Auguri a...25 luglio: Igli Tare

L'albanese ex attaccante di Brescia, Bologna e Lazio, ora direttore sportivo del club del presidente Lotito, compie 47 anni.
25.07.2020 07:30 di Giuseppe Sardiello   Vedi letture
Igli Tare
© foto di Federico Gaetano
Igli Tare

Igli Tare nasce a Valona il 25 luglio 1973, cresce calcisticamente nelle giovanili del Partizan Tirana, dove inizia anche la sua carriera professionistica nel 1993, per poi trasferirsi in Germania nel Waldhof Mannheim. Dopo aver militato nel Ludwigshafen, viene acquistato dal Karlsruhe, dove rimane fino al 1997, per poi scendere di categoria nella 2. Fußball-Bundesliga con i colori del Fortuna Düsseldorf dove disputa la stagione 1997-1998 segnando il maggior numero di gol in campionato nella sua carriera, arrivando a quota 13 reti. Nel 1999 passa al Kaiserslautern e vi resta per un anno e mezzo prima di passare al Brescia dove rimarrà dal 2001 al 2003. 

A Brescia, nonostante venga accolto tra lo scetticismo generale, si confermerà un buon centravanti al fianco di Roberto Baggio, giocando e segnando più del suo "concorrente" in attacco Luca Toni. Il suo impegno e il vistoso miglioramento tecnico lo porteranno a diventare un idolo dei tifosi bresciani. Concluderà la sua esperienza con 15 gol in 75 partite con la casacca delle Rondinelle. Seguirà poi l'allenatore Carlo Mazzone al Bologna, dove diventò uno dei beniamini della curva 'Andrea Costa' non certo per le sue doti di bomber ma per la sua dedizione alla squadra. Da segnalare il suo goal nel derby spareggio di andata Parma-Bologna 0-1, per la permanenza in serie A, vanificato dalla sconfitta rossoblù subita in casa nel ritorno.

Nel 2005 passa alla Lazio del presidente Lotito e dopo un lungo digiuno di quasi due anni dal tabellino marcatori, torna al gol nella 17ª giornata di campionato contro il Palermo, insaccando un cross di De Silvestri dalla destra. Sembra un caso isolato, ma si ripete anche in Coppa Italia segnando una rete contro il Napoli, che permette ai biancocelesti di passare il turno. Questo "momento d'oro" gli ha consentito di ottenere dal mister Delio Rossi la fiducia che forse gli è mancata in passato. Nel 2006 realizza uno dei gol più belli della sua carriera contro l'Ascoli in rovesciata. Alla scadenza del suo contratto Tare accetta il rinnovo che lo lega al club romano come calciatore, ma nel 2008 il patron Lotito lo chiama per un ruolo dirigenziale, in veste di coordinatore dell'area tecnica e di direttore sportivo, e Tare accetta immediatamente l'incarico.

Vanta anche 68 presenze con la maglia dell'Albania con cui ha segnato 10 reti, indossando in numerose occasioni anche la fascia di capitano.