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Allegri mantiene la calma: “Vincere non è una cosa normale”
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2 ore agoon
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Luca Boate
Il tecnico del Milan Allegri sulla lotta scudetto mantiene la calma e si concentra sulla sfida col Pisa di domani sera.
Terza trasferta consecutiva per il Milan, che venerdì sera sarà di scena a Pisa dopo il pareggio di Roma e il successo di Bologna. In attesa del recupero contro il Como, i rossoneri tornano in campo dopo dieci giorni con l’obiettivo di restare agganciati all’Inter nella corsa allo Scudetto.
Allegri mantiene la calma: “Vincere non è una cosa normale”
In conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha messo subito l’accento sulla sfida in Toscana:
“Il Pisa ha giocato buone partite, soprattutto in casa, è una squadra fisica che ha sempre tenuto in piedi le sfide. Noi dovremo farci trovare pronti dopo 10 giorni di sosta. Nel girone di ritorno i punti contano tanto. Sarà la prima di quattro partite che ci porteranno il derby. Fra Pisa, Parma e Cremonese abbiamo raccolto solo due punti nel girone d’andata. Per noi è un turno molto importante, anche perché gli altri hanno scontri diretti, dobbiamo avvicinarci alla quota che ci permetterà di entrare in Champions”.
L’obiettivo stagionale resta chiaro: tornare in Champions League.
“Vincere non è una cosa normale, ma difficile, lo fa solo una squadra. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions League, al momento siamo fra le prime quattro e l’obiettivo resta quello. Potevamo fare meglio in Coppa Italia, quello è il rammarico che possiamo avere. Inter e Napoli sono squadre molto forti, la Juventus sta tornando su e la Roma con Gasperini sta facendo un ottimo lavoro. Restiamo concentrati su quello che dobbiamo fare perché non sarà facile”.
Alla provocazione su un eventuale spareggio Scudetto contro l’Inter, Allegri non si tira indietro:
“Sì, in questo momento l’Inter è una squadra molto forte, sono 5/6 anni che si giocano lo scudetto…prima però cerchiamo di vincere a Pisa e fare ciò che dobbiamo”.
Gli arbitri professionisti e gli infortuni
Spazio poi al tema arbitrale e alla discussione sul professionismo dei direttori di gara:
“Cinquant’anni fa c’erano le discussioni sugli arbitri, ora c’è uno strumento importante come il Var, ma la cosa più importante è l’oggettività. Dove possibile, dobbiamo migliorarla. Il resto sono invece valutazioni soggettive e ogni arbitro potrà decidere in modo diverso, quindi ci saranno sempre polemiche. Ma il miglioramento può arrivare solo sull’oggettività: un conto è il campo e un altro è la telecamera. Mi sono messo a sorridere perché in Italia abbiamo commentato un episodio accaduto in Inghilterra in Liverpool-Manchester City. Sarebbe bello parlare di più di tecnica”.
Sul fronte infortuni, arrivano segnali positivi ma la rosa non è ancora al completo:
“Pulisic sarà a disposizione, avrà 15-20 minuti. Leao sta molto meglio, per la formazione deciderò oggi perché abbiamo tre partite ravvicinate. Anche Gimenez sta migliorando, nel giro di un mesetto dovrebbe tornare. Saelemaekers è ancora fuori, ma anche lui sta migliorando. Vediamo per mercoledì col Como”.
Allegri su Nkunku, il derby col Pisa, le olimpiadi
Allegri si sofferma anche sulla crescita di Nkunku:
“Non è una rinascita, era questione di ambientamento, è un ragazzo molto sensibile. Gli ho detto di ridere un po’ di più, è un giocatore con una tecnica straordinaria. Recuperare tutti i giocatori è importante: Loftus-Cheek e Fofana sono rientrati molto bene”.
Per il tecnico livornese, quella di Pisa sarà una gara dal sapore speciale:
“Debuttai in Serie A con la maglia del Pisa proprio contro il Milan, una bellissima esperienza con un presidente meraviglioso. Ho grandi amici pisani e livornesi, sono contento di tornare. Ma vorrei rientrare a Milano ancora più felice, non sarebbe male”.
Infine, una parentesi sui Giochi di Milano-Cortina 2026 e sull’oro di Federica Brignone:
“Faccio i complimenti a Federica Brignone per l’oro olimpico perché non era facile rientrare così, ma la forza di volontà fa tantissimo. Sul medagliere, diciamo sempre che noi italiani siamo scarsi, invece dobbiamo essere orgogliosi perché il nostro sport ha sempre avuto tante eccellenze”.
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