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Allegri sulle polemiche: “Lasciamo lavorare gli arbitri”
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2 ore agoon
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Luca Boate
Il tecnico del Milan Allegri sulle polemiche di questi giorni butta acqua sul fuoco: “Lasciamo lavorare gli arbitri”.
Obiettivo -5. Il Milan vuole battere il Como nel recupero di mercoledì per restare agganciato all’Inter, vittoriosa nel Derby d’Italia contro la Juventus. Il successo di Pisa ha portato a 23 la striscia di risultati utili consecutivi in campionato per i rossoneri, imbattuti dall’esordio interno contro la Cremonese del 23 agosto.
Senza lo squalificato Adrien Rabiot, il Milan torna a San Siro per una sfida che accende anche il confronto tra allenatori: Massimiliano Allegri contro Cesc Fabregas, dopo il 3-1 in rimonta di gennaio al Sinigaglia.
In conferenza stampa, Allegri guarda al momento decisivo della stagione:
“Si aprono gli ultimi tre mesi della stagione e qui si decide la classifica del campionato”.
Poi aggiunge:
“Affronteremo un Como in piena lotta Champions, vogliamo fare un altro passettino in avanti. Dibattito giochisti e risultatisti? Non penso a quello, Fabregas sta facendo un ottimo lavoro. Lo striscione ‘meglio un giorno da Fabregas che 100 da Allegri? Solo folclore”.
Allegri sulle polemiche: “Lasciamo lavorare gli arbitri”
Sulle polemiche arbitrali di Inter-Juve, il tecnico rossonero invita alla calma:
“Hanno già parlato in tanti e quindi è inutile farlo. Non dobbiamo sprecare energie mentali su questo, pensiamo alla nostra partita e agli imprevisti che potranno esserci. Persone di competenza stanno lavorando per migliorare la situazione Var, soprattutto per le situazioni oggettive che non sono opinabili. Il resto è soggettività a discrezione degli arbitri. Cosa cambiare? Penso alle azioni che proseguono su un possibile fuorigioco, da fermare prima di situazioni potenzialmente pericolose”.
Inevitabile il riferimento al celebre gol di Muntari del 2011/12 contro la Juventus:
“Scudetto perso per gol di Muntari? No, non l’abbiamo perso per quell’episodio lì, lo abbiamo perso dopo. Bastoni episodio oggettivo? Non lo so. Lasciamo lavorare gli arbitri e la situazione migliorerà. Indietro non si può e non si deve tornare, serve un pochino di pazienza e ci saranno passi in avanti”.
Sul tema arbitri professionisti, Allegri amplia il discorso:
“Il nostro è un campionato bellissimo, ma questi episodi ci son sempre stati e sempre ci saranno. Nei giorni scorsi in Italia si è andati ad analizzare episodi del campionato inglese: dobbiamo capire se sono più importanti i gesti tecnici o le situazioni arbitrali, perché ci buttiamo sempre su quello. Togliere un po’ di pressione dagli arbitri sarebbe molto importante, per loro non è facile, si è abbassata anche l’età media degli arbitri. Ci sono tante pressioni per le squadre, anche perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte economica per le società”.
L’obiettivo, gli infortuni e Modric
La vittoria dell’Inter rappresenta un colpo psicologico? Allegri non si scompone:
“L’Inter è sempre stata favorita per lo scudetto. Così è partita e ora lo è ancora di più. Noi restiamo calmi e lavoriamo per l’obiettivo di entrare in Champions. Quando lo avremo raggiunto, vedremo…”.
Capitolo infortuni:
“Saelemaekers sarà a disposizione, Pulisic vediamo perché ha ancora un po’ di fastidio, mentre Leao sta bene. Gimenez sta invece lavorando bene e speriamo di averlo presto con noi. Peccato per Rabiot perché è cresciuto tanto sul piano tattico, fisico e mentale, ma le alternative non mancano”.
Infine, parole d’elogio per Luka Modric, decisivo a Pisa:
“Nel momento decisivo della partita gli cambia l’espressione del viso, è un qualcosa che hanno solo i grandi campioni”.
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