Interviste
Esclusiva: Vincenzo Cavaliere
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Redazione
Esclusiva: Vincenzo Cavaliere.”I giovani italiani non giocano. Sucic mi ha sorpreso, Pasalic è tra i migliori centrocampisti d’Europa”.
Davide Sacchetti ha intervistato in esclusiva (Clicca QUI per altre interviste) per Calcissimo.com Vincenzo Cavaliere, procuratore sportivo e profondo conoscitore del calcio croato. Nel corso della sua carriera ha contribuito all’arrivo in Italia di giocatori come Marcelo Brozovic e ha seguito da vicino la crescita di numerosi talenti. Nell’intervista ha parlato del mercato, dell’esplosione di Sucic, della crescita di Krstovic e delle difficoltà del calcio italiano nel valorizzare i giovani.
Come è nata la trattativa che ha portato Kristovic all’Atalanta? Si aspettava una crescita così importante?
“Ne avevamo già parlato ad aprile. È stata una trattativa molto semplice e sì, mi aspettavo questa crescita perché Kristovic ha un carattere incredibile.”
Ci sono stati interessi concreti per Krstovic?
“I veri interessi ci sono quando arriva un’offerta. Se ne parlava perché stava facendo molto bene, ma poi servono i fatti.”
Oggi in Italia si dice spesso che manca il talento. Secondo lei perché?
“È un discorso molto lungo. Si parte dai settori giovanili, dove spesso i talenti non vengono lasciati liberi di crescere. Ma il vero problema è un altro: i giovani italiani non giocano. Gli Under 21 non trovano spazio da titolari e questo rallenta inevitabilmente la loro crescita.”
Come ha visto Sucic in questa stagione?
“Ha fatto molto bene all’Inter. Ha seguito un percorso simile a quello che aveva fatto Brozovic quando lo portammo in nerazzurro. Mi avevano chiesto un parere su di lui e avevo detto che era più dinamico e più forte fisicamente. Sinceramente, però, non pensavo fosse già così pronto per una squadra come l’Inter.”
Esclusiva: Vincenzo Cavaliere
Si aspettava che Brozovic potesse incidere così tanto all’Inter fin da subito?
“Sì, perché quando arrivò all’Inter, nel 2015, aveva già 23 anni, aveva disputato un Mondiale e aveva maturato esperienza anche nelle competizioni europee. Dopo Italia-Croazia a San Siro l’Inter decise definitivamente di prenderlo, anche se la trattativa era iniziata già l’estate precedente.”
Perché Brozovic ha deciso di lasciare il calcio europeo?
“Credo sia stata principalmente una scelta economica. L’offerta ricevuta era molto importante.”
Quanto può ancora crescere Pasalic?
“Pasalic è un giocatore straordinario, molto intelligente dal punto di vista calcistico. È uno dei centrocampisti che segna di più in Europa e continua a essere determinante.”
C’è un giovane che secondo lei farà parlare di sé nei prossimi anni?
“Faccio un nome che mi piace molto: il difensore Bodin Tomasevic. È un ragazzo che ha qualità importanti e secondo me ha un futuro davanti.”













