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Interviste

Esclusiva: Sandro Cois

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Esclusiva: Sandro Cois

Esclusiva: Sandro Cois. “La Fiorentina ha avuto difficoltà, ma è in ripresa. A Torino manca sintonia, ma Cairo va rispettato”.

Davide Sacchetti ha intervistato in esclusiva (Clicca QUI per altre interviste) per Calcissimo.com Sandro Cois, ex centrocampista della Fiorentina e del Torino, protagonista in Serie A tra gli anni ’90 e 2000, noto per grinta, corsa e senso tattico.

Come sta vedendo questa stagione della Fiorentina?
“Ha avuto tante difficoltà fino a qualche domenica fa, adesso è in netta ripresa. È stato fondamentale il cambio di allenatore, anche se Vanoli ha preso una squadra fisicamente e mentalmente scarica.”

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Pensa che l’anno prossimo la Fiorentina farà bene a ripartire da Vanoli?
“Io penso di sì, ma è arrivato un nuovo direttore e quando cambiano queste figure le scelte vengono valutate in base al rapporto tra allenatore, squadra e dirigenza.”

Pensa che la famiglia Commisso seguirà le orme di Rocco o ci sarà un cambio al vertice?
“Non conosco il figlio di Commisso. So che è giovane, ma l’esperienza si fa sul campo. Bisogna capire quanta voglia abbia di far crescere la Fiorentina.”

Esclusiva: Sandro Cois

Cosa ne pensa della situazione di Cairo al Torino?
“Credo che il rapporto tra tifosi e presidente si sia incrinato ed è difficile ricostruirlo. Però va anche riconosciuto che il Torino è una società sana: non ha debiti e paga gli stipendi. È chiaro però che il popolo granata, e mi ci metto anche io, vuole una squadra più forte e con ambizioni diverse.”

Per lei la scelta di Baroni è stata sbagliata?
“Sono situazioni difficili da valutare. Baroni è arrivato al Torino meritando, ma quando i risultati non arrivano è anche giusto cambiare. D’Aversa è un allenatore giovane che può entrare nello spirito Toro.”

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Tra difensori e centrocampisti giovani, c’è qualcuno che le piace in Serie A?
“Nell’Under 21 ce ne sono diversi, ma serve avere società forti che ti facciano giocare titolare. In Italia abbiamo difficoltà perché i talenti fanno fatica a emergere.”

Ha mai ricevuto un’offerta da un campionato estero?
“Sì, quando Trapattoni allenava il Bayern mi chiamò. Passai un’intera estate al telefono con lui. Io ero d’accordo, anche il Bayern e Trapattoni, ma la Fiorentina no. Il presidente infatti mi fece un nuovo contratto importante.”

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