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Terremoto Juve: Comolli out?
Sembrava tutto sistemato e invece qualcosa potrebbe ancora cambiare a livello dirigenziale in casa bianconera…
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2 ore agoon

Terremoto Juve: Comolli out? Secondo le voci che giungono da Torino, John Elkann avrebbe ormai deciso di dare il benservito al dirigente francese! Al suo posto, Giovanni Carnevali, attuale amministratore delegato del Sassuolo.
Terremoto Juve: Elkann come Cardinale?
Sembrava tutto sistemato e invece qualcosa potrebbe ancora cambiare a livello dirigenziale in casa Juventus. In particolare, la posizione dell’amministratore delegato Damien Comolli sarebbe sempre a rischio. Nelle ultime ore sono emerse voci, riporta Sky, relative ad alcune riunioni in corso per decidere se continuare a dare fiducia al plenipotenziario dirigente francese. John Elkann non sarebbe del tutto soddisfatto dell’operato di Comolli sul mercato scorso… E non è un mistero che i rapporti tra lo stesso ex Tolosa e Luciano Spalletti non siano proprio sereni.
In attesa di evoluzioni, l’unico appuntamento certo è quello di fine mese, quando è previsto il Cda della Juventus. Con ogni probabilità in quell’occasione verrà sancito il destino di Comolli (e forse non solo il suo).
Il possibile sostituto e il fattore Spalletti
Al momento l’ad continua a lavorare sul mercato, affiancato dal dt Modesto e dal ds Ottolini, ma qualcosa potrebbe cambiare. In tempi rapidi, anche, perché c’è una rosa da costruire e gli accordi con la Uefa sul fair-play finanziario ancora da definire.
Nel caso saltasse Comolli, in pole position per prenderne il posto ci sarebbe Giovanni Carnevali, attuale ad e dg del Sassuolo, da sempre molto stimato dal mondo Juve.
Un amore mai sbocciato. Quello tra Damien Comolli e Luciano Spalletti, un rapporto burrascoso fin dalle prime battute. Non è un segreto che, a fine stagione, dopo diversi scontri, il tecnico di Certaldo aveva chiesto di poter lavorare con un direttore con cui avesse maggiore sintonia. Alla fine John Elkann ha ordinato una tregua tra Lucio e il dirigente francese per non stravolgere un’altra volta il progetto tecnico. Una convivenza forzata che però non sembra portare da nessuna parte: per questo i vertici bianconeri hanno rimesso in discussione la posizione dell’ad.
















