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Inter: Singo è l’alternativa a Spence
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17 ore agoon
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Luca Boate
L’Inter continua la caccia al sostituto di Dumfries: Spence resta il primo obiettivo, ma prende quota anche la pista che porta a Wilfried Singo.
L’Inter prosegue la ricerca del nuovo esterno destro da mettere a disposizione di Cristian Chivu. Dopo le trattative sfumate per Marco Palestra e Anan Khalaili, la dirigenza nerazzurra sta valutando diversi profili per sostituire Denzel Dumfries, trasferitosi al Real Madrid. Il nome che continua a occupare la prima posizione nella lista è quello di Djed Spence, ma la valutazione del Tottenham, che oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, viene considerata troppo elevata da Viale della Liberazione. Per questo motivo l’Inter sta esplorando anche piste alternative, senza avere particolare fretta di chiudere l’operazione.
Nelle ultime ore è così tornato d’attualità Wilfried Singo, vecchia conoscenza della Serie A dopo l’esperienza con il Torino. L’esterno ivoriano, classe 2000, piace per la sua fisicità, la versatilità tattica e la conoscenza del calcio italiano. Durante l’esperienza al Monaco ha inoltre ampliato il proprio bagaglio tecnico, imparando a ricoprire anche il ruolo di braccetto in una difesa a tre, caratteristica particolarmente apprezzata dallo staff tecnico nerazzurro. Tra i profili monitorati, Singo è considerato uno di quelli più simili a Dumfries per caratteristiche atletiche e capacità di coprire tutta la fascia.
Inter: Singo è l’alternativa a Spence
Le prestazioni offerte al Mondiale per Club hanno ulteriormente rafforzato l’interesse dell’Inter. Prima dell’infortunio, infatti, Singo era stato tra i giocatori più convincenti della sua squadra, attirando l’attenzione di diversi osservatori. Restano però alcuni ostacoli da superare. Il difensore è legato al suo attuale club da un contratto fino al 2030 con un ingaggio di circa 3,5 milioni di euro netti a stagione. Per convincerlo a tornare in Italia, l’Inter dovrebbe garantirgli uno stipendio vicino ai 4 milioni netti. Una cifra sensibilmente superiore rispetto a quella prevista per gli altri obiettivi seguiti nelle scorse settimane.
Sul tavolo resta anche una soluzione di esperienza come Ivan Perisic. Il croato sarebbe pronto a tornare in nerazzurro e aspetterebbe soltanto una chiamata da Milano. Tuttavia, il suo profilo non convince completamente la dirigenza. Pesano sia l’età, con i 38 anni che compirà a febbraio, sia il fatto che nel corso della carriera abbia giocato prevalentemente sulla fascia sinistra, pur essendo in grado di utilizzare entrambi i piedi.
La sensazione è che l’Inter non abbia alcuna intenzione di forzare i tempi. Piero Ausilio e Giuseppe Marotta, in costante contatto con Chivu, conoscono perfettamente le priorità del tecnico. Oltre all’esterno destro serviranno anche uno o due difensori centrali, in base al futuro di Benjamin Pavard. Grazie al budget messo a disposizione dalla proprietà e agli incassi derivanti dalle eventuali cessioni, il club è convinto di poter completare la rosa con innesti di qualità. L’obiettivo, però, non è chiudere a tutti i costi subito, ma cogliere le occasioni migliori che potrebbero presentarsi nelle ultime settimane di mercato, come già accaduto in passato con operazioni di alto livello.
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