Napoli
Vergara: “Il mio idolo è Messi. Ruolo? Faccio tutto”
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2 ore agoon
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Luca Boate
L’uomo del momento in casa Napoli Vergara si racconta: “Messi è il mio idolo, gioco dove mi mettono, Conte un grande”.
Antonio Vergara è senza dubbio l’uomo del momento in casa Napoli. Lanciato tra i titolari da Antonio Conte per far fronte alla emergenza infortuni, il classe 2003 ha risposto presente con prestazioni convincenti e con gol pesanti contro Chelsea e Fiorentina, attirando rapidamente l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.
Intervistato a Radio CRC, Vergara ha raccontato le emozioni legate alle sue prime reti:
“Dedicare il primo gol? Non ci ho pensato, ero solo felice. Quello con il Chelsea è stato inaspettato anche per me, dalle foto si vede che la mia faccia era incredula. Il secondo gol, quello con la Fiorentina, invece lo dedico a tutto lo stadio e a coloro che erano lì a esultare con me: è stato più bello anche perché abbiamo vinto”.
Vergara: “Il mio idolo è Messi. Ruolo? Faccio tutto”
Parlando dei modelli di riferimento, il giovane azzurro non ha dubbi:
“Il mio idolo è sempre stato Messi, ma quando mi sono fatto più grande e andavo a fare gli allenamenti in prima squadra con il Napoli mi è sempre piaciuto Piotr Zielinski. Era bello da vedere: faceva uno stop di tacco a seguire che si conosceva a memoria, ma riusciva comunque a sfuggire agli avversari. Un giocatore molto forte”.
Nel corso degli anni, anche il suo ruolo in campo è cambiato più volte:
“In questi anni ho sempre giocato sulla trequarti, mi sono sempre trovato bene ed è dove riesco, secondo me, ad esprimermi al meglio: poi ho giocato mezzala, quinto, esterno, ho fatto un po’ tutto. Mi sento sicuramente migliorato allenandomi con Conte, ma ho sempre giocato dando una mano tatticamente alla squadra. Noi lavoriamo tanto su quello che dobbiamo fare sotto il punto di vista tattico, davvero tanto. Il mister ci chiede di aiutarci l’uno con l’altro ed io cerco di farlo: se il mister mi chiede di raddoppiare, ci provo”.
Il rapporto con Conte è uno degli aspetti più significativi della sua crescita:
“All’inizio dell’anno Conte mi disse ‘Antò sei bravo, ma devi restare sempre con la testa attaccata, perché ogni tanto la stacchi’. Mi aiuta soprattutto per quanto riguarda l’aspetto di concentrazione e a migliorare. Per me essere in questa squadra con giocatori di grande talento, allenato da lui, è come essere al banco a scuola. Loro mi insegnano e io cerco di apprendere il più possibile”.














