La discesa agli Inferi di Bellerin

25.05.2021 16:27 di Gabriele Cantella   Vedi letture
La discesa agli Inferi di Bellerin

L’infortunio, poi una lenta discesa agli Inferi per Hector Bellerin, sul punto di deragliare prima di riuscire a riprendere in mano le redini della sua vita…

Un bicchiere dopo l’altro 

La rottura del crociato ha segnato profondamente la vita di Bellerin, scopertosi di colpo fragile e impaurito… Come spesso accade, anche il terzino dell’Arsenal ha cercato rifugio nell’alcol per fuggire dalle proprie angosce:

Era la prima volta che mi capitava un infortunio del genere. E nonostante avessi amici e compagni di squadra che avevano avuto la stessa esperienza, nonostante la mia famiglia accanto, non sapevo esattamente cosa mi stesse succedendo. Parliamo di un momento in cui quando sono tornato non mi potevo ancora allenare sul serio e ho cominciato a uscire, a bere molto e a fare tutte quelle cose che quando sei un calciatore sai benissimo che non dovresti fare. Ma è andata così. Tutti quanti abbiamo i nostri problemi, soprattutto per quello che riguarda la salute mentale. E quando il calcio, che è la tua identità, ti viene portato via, è normale sentirsi in difficoltà

Modo sbagliato

Tornasse indietro, forse Bellerin si comporterebbe nello stesso modo, pur sapendo che era quello sbagliato, ma oggi ha imparato la lezione anche grazie al supporto di compagni e familiari:

Ovviamente Londra è una città che offre parecchie distrazioni e quando senti di non avere responsabilità diventa tutto più semplice. Ovviamente sapevo che dovevo recuperare, ma non dovevo nè allenarmi nè giocare, quindi la mia mente se n’è andata da un’altra parte. Ho avuto la fortuna di avere accanto a me compagni e allenatori che sapevano quello che stavo passando e che mi hanno detto ‘Hector, questo non è il modo di affrontare la cosa’. E mi sento fortunato. Ma non me ne vergogno, sento che quello che mi è successo era il miglior modo di affrontare come mi sentivo, anche se ovviamente non lo era, non risolvevo niente così, ritardavo solo il momento di affrontare la situazione. Ora come ora, quando ho un infortunio l’ultima cosa che faccio è bere, perchè so quanto possa essere una cosa brutta. Ma a volte non ci pensi. O è davvero molto complicato farlo.