Il Maradona del Bosforo, il Messi giapponese ecc…

30.07.2021 09:21 di Gabriele Cantella   vedi letture
Il Maradona del Bosforo, il Messi giapponese ecc…

In tanti sono stati etichettati come eredi di Maradona e Messi, ma nessuno sin qui ha saputo neppure lontanamente avvicinarsi alla loro grandezza: c’era il Diego del Bosforo, il Leo giapponese ecc…

1) George Hagi

Sinistro fatato, numeri da illusionista, ma anche un carattere bizzoso e aggressivo: Jorge Hagi rimane ad oggi il miglior calciatore rumeno di ogni epoca, tanto da meritarsi l’appellativo certamente lusinghiero di Maradona dei Carpazi!

2) Emre Belozoglu

Sbarcato a Milano con l’impegnativa etichetta di ‘Maradona del Bosforo’, Emre Belozoglu lasciò soltanto intravedere il suo talento nelle quattro stagioni in maglia nerazzurra: tutti ricordano ancora oggi il suo delizioso pallonetto in quel Lazio-Inter del 2002, punto più alto di un’avventura ricca di rimpianti e povera di soddisfazioni.

3) Bojan Krkic

Cugino di Leo Messi e suo erede designato, Bojan Krkic fu il canterano più precoce della storia del Barça, esordendo in Prima Squadra a soli 17 anni e divenendo il più giovane marcatore della Liga, record appartenuto proprio alla Pulce sino a quel momento… Con i suoi gol contribuisce allo storico Triplete blaugrana, ma lo spazio per lui progressivamente si restringe e va cercar fortuna in Italia: ad accoglierlo è la Roma, ma in giallorosso non riuscirà ad imporsi e comincerà per lui un lungo girovagare che lo porterà anche al Milan, dove però non lascerà traccia…

4) Takefusa Kubo

Il Barcellona lo acquista alla tenera età di 10 anni dal Kawasaki Frontale e a Takefusa Kubo viene subito appiccicata l’impegnativa etichetta di Messi giapponese… Dopo alcune stagioni nella Cantera blaugrana, fa ritorno in Patria e le sue prestazioni nella J League convincono il Real Madrid a metterlo sotto contratto per poi girarlo in prestito al Mallorca prima e al Getafe in seguito.

5) Eldor Shomurodov

Ribattezzato il Messi uzbeko per il suo talento, Eldor Shomurodov si mette in mostra con la maglia del Rostov, attirando l’attenzione del Genoa, che lo acquista e fa un affare: alla sua prima stagione in Serie A, infatti, il ragazzo segna 8 gol in 32 partite, segnalandosi come una delle rivelazioni del campionato!