Era spacciato, ma la fidanzata gli salva la vita!

22.09.2022 12:16 di Gabriele Cantella   vedi letture
Era spacciato, ma la fidanzata gli salva la vita!

Era spacciato, ma la fidanzata gli salva la vita! Non ci fosse stata lei quella notte, difficilmente Adam Dodd se la sarebbe cavata… Un intervento provvidenziale, che ha scongiurato il peggio! 

United of Manchester

Correva l’anno 2005 quando un gruppetto di tifosi contrari all’acquisizione del Manchester United da parte del magnate statunitense Malcom Glazer fondano lo United of Manchester, che milita attualmente nella Northern Premier League… Tra i calciatori più amati dei Red Rebels, il difensore Adam Dodd, che ha collezionato sin qui 99 presenze in tre stagioni con la maglia dei dissidenti!

Notte di paura

E pensare che i tifosi dei Red Rebels hanno rischiato di perdere per sempre il loro beniamino, colpito da infarto nella notte del 3 giugno scorso! Doddy sarebbe probabilmente morto nel sonno se la fidanzata, che dormiva accanto a lui, non si fosse svegliata e gli avesse praticato tempestivamente un provvidenziale massaggio cardiaco! 

Redivivo!

Se l’è vista brutta, ma grazie al tempestivo soccorso prestatogli dalla fidanzata e alle successive cure in ospedale, Adam Dodd si è svegliato dal coma nella giornata del 7 giugno scorso! Gli verrà impiantato un defibrillatoreinterno e dovrà osservare un lungo periodo di riposo, ma per fortuna il peggio è passato!

Il racconto

Passato il peggio, Adam Dodd ripercorre le tappe della sua battaglia per la vita:

Il mio cuore si era fermato e stavo morendo. Per fortuna la mia ragazza ha sentito il mio sussulto e ha prontamente chiamato il 999 ed eseguito la RCP (rianimazione cardiopolmonare o massaggio cardiaco) fino a quando non è arrivata l’ambulanza dopo circa 16 minuti. Se non ci fosse stata lei a praticarmi la RCP sarei morto. Le possibilità di sopravvivenza ad un arresto cardiaco fuori dall’ospedale sono del 3%. Appena arrivata l’ambulanza, hanno utilizzato il defibrillatore. Dopo alcuni tentativi hanno recuperato il battito cardiaco. Poi mi hanno portato all’ospedale di Blackpool nel reparto di terapia intensiva in coma indotto dove sono rimasto per quattro giorni. Non ricordo nulla di tutto ciò, ma non riesco ad immaginare cosa abbiano provato i miei cari, temendo per la mia vita o per possibili danni cerebrali. La mia vita è stata completamente sconvolta.

Grazie a tutti!

Vinta la sua personale battaglia contro la morte, Doddy ha voluto ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicini, ricordando l’importanza della RCP, che a conti fatti, gli ha salvato la vita:

Sono estremamente fortunato ad essere ancora qua e voglio sensibilizzare tutti sull’importanza di sapere praticare l’RCP e di utilizzare nel modo corretto i defibrillatori pubblici, perché è ciò che può salvare la vita di qualcuno. Grazie mille per tutti i messaggi di supporto.