Amarcord
Il dramma di Acerbi: “Peggio è passato, diffonderò importanza prevenzione”
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13 anni agoon
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Redazione
Il peggio è passato e Francesco Acerbi ci tiene a ringraziare tutti. Lo fa lasciando un messaggio su Twitter in cui scrive “Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto e grazie anche a chi non l’ha fatto ma mi ha pensato. Tornerò presto in campo e più forte di prima“.
La settimana appena trascorsa non è stata sicuramente facile per il nuovo acquisto del Sassuolo, operato d’urgenza per un tumore al testicolo. Ed è proprio lui a ripercorrere i momenti salienti attraverso un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Domenica 14 luglio il responsabile sanitario della squadra lo chiama da parte per comunicargli gli esiti degli esami. “Sono stati attimi tremendi. La prima reazione è stata quella di isolarmi, ho preso la bici e ho fatto un giro per distrarmi. Ero da una settimana in ritiro e limpatto era stato eccellente. Allenamenti tiratissimi in un ambiente ideale per ritrovarmi dopo un anno turbolento“, confessa oggi Francesco.
Poi, le prime reazioni a freddo e la vicinanza degli affetti: “Per fortuna ho reagito bene. Al rientro ho subito chiamato Valeria, la mia fidanzata, e il mio agente Andrea Cattoli. Ho affidato a loro i miei timori e lindomani mi hanno seguito a Milano per lecografia decisiva al San Raffaele. In quei momenti la loro vicinanza è stata fondamentale. Grazie allintervento del presidente Squinzi tutto è stato organizzato in tempi brevissimi: mercoledì intorno a mezzogiorno sono stato operato e in 36 ore sono stato dimesso“.
Adesso il peggio è passato e si può lasciar spazio al sollievo e ai programmi futuri: “I dolori cominciano a passare. Riesco a camminare bene e sono venuto in Romagna per distrarmi in compagnia di Valeria. Soprattutto a cose fatte ho avvisato mamma Silvia: dopo la perdita di mio padre nel marzo 2012, non volevo darle nuove preoccupazioni prima dellintervento. Ora va meglio per tutti. I medici hanno scoperto in tempo il tumore. Diffonderò limportanza della prevenzione“.
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