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Orban: conferenza di Sammarco tra accuse e memoria corta
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4 ore agoon

Domani, venerdì 20 febbraio, al Mapei Stadium andrà in scena la sfida tra Sassuolo e Verona, un match delicato e carico di significati per entrambe le squadre. Proprio in vista di questo appuntamento, il tecnico gialloblù Paolo Sammarco è intervenuto in conferenza stampa. Ha presentato la partita, affrontando anche un tema che continua a far discutere: il caso Orban.
Alla domanda sulla possibilità di un ricorso da parte della società e su un eventuale confronto con il giocatore, l’allenatore ha risposto senza troppi giri di parole, rilasciando dichiarazioni che hanno immediatamente acceso il dibattito. Di seguito il virgolettato, riportato integralmente:
“Penso ci sia poco da parlare di Orban, le immagini sono abbastanza chiare, vediamo tutte le partite di Serie A dove i giocatori si permettono cose ben peggiori. È stata una leggerezza, poteva non dire quello che ha detto, ma l’arbitro poteva fare a meno di fare quello che ha fatto. Non ho parlato con la società in merito al ricorso, sinceramente non so se ci siano le condizioni”.
La memoria corta su Orban
Tuttavia, ascoltando certe affermazioni, viene spontaneo pensare che anche l’allenatore del Verona, per usare un’espressione forte ma efficace, “HA LA MEMORIA CORTA”.
Infatti, sostenere che in Serie A si vedano “cose ben peggiori” e che l’arbitro avrebbe potuto evitare l’espulsione per frasi ingiuriose appare quantomeno contraddittorio se si guarda al recente passato.
Basta tornare con la memoria alla partita contro la Juventus, quando lo stesso Orban si rese protagonista di un episodio ben più grave. Una carica seguita da una gomitata in pieno volto al difensore Federico Gatti.
In quell’occasione, però, non arrivò alcuna espulsione né una presa di posizione forte da parte della società scaligera. Come mai allora nessuna indignazione? Come mai nessuna protesta ufficiale?
Ecco che il discorso sulle “cose ben peggiori” torna utile solo quando conviene.
Del resto, se davvero si accetta l’idea che certi comportamenti facciano parte del gioco, allora bisognerebbe mantenere una linea coerente sempre, non solo quando le decisioni arbitrali penalizzano la propria squadra.
Per dirla tutta, tra dichiarazioni discutibili e precedenti dimenticati, una delle mancanze più evidenti resta quella dell’umiltà. Un valore che dovrebbe essere alla base del calcio e che, invece, sembra spesso assente. Queste parole ne sono l’ennesima dimostrazione.
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