Connect with us

Così non VAR

Atalanta-Juventus 3-0, bufera VAR: “E’ l’anticalcio!”

Published

on

atalanta-juventus 3-0

Episodi arbitrali, VAR e interpretazioni regolamentari che incidono in modo così evidente sull’andamento di una partita. La gara Atalanta-Juventus 3-0 di Coppa Italia è diventata l’ennesimo esempio di un calcio sempre più condizionato da decisioni controverse, che alimentano polemiche e frustrazione tra tifosi e addetti ai lavori.

Atalanta-Juventus 3-0: risultato bugiardo ed errori arbitrali

Tutto inizia al minuto 21:39: c’è un tocco di Bremer in area di rigore di cui nessuno si è accorto. L’azione prosegue, la Juventus riparte e costruisce una fase offensiva.
Quando il gioco sembra ormai lontano dall’episodio, arriva la chiamata del VAR.
Il VAR richiama l’arbitro al minuto 22:55, ben oltre un minuto dopo quando la Juve era in area avversaria e guadagna un calcio d’angolo. Una tempistica che già di per sé genera perplessità.

Fabbri viene richiamato e va a rivedere un tocco con la mano del difensore bianconero Gleison Bremer su un tentativo di cross da distanza ravvicinatissima che impatta con il braccio destro del giocatore della Juve in maniera del tutto fortuita e casuale. È un momento chiave del match, perché quando il VAR chiama per una On Field Review, l’esito sembra scontato: “A seguito di revisione il numero 3 della Juventus colpisce il pallone con la mano in modo punibile in area di rigore. Decisione finale: calcio di rigore!”
Una formula che ormai rappresenta un vero incubo per i tifosi, ma che in questo caso solleva più dubbi che certezze.

Advertisement
Atalanta-Juventus 3-0 Coppa Italia

Graziano Cesari annienta l’operato arbitrale

A rendere ancora più rovente il dibattito ci ha pensato il noto moviolista, nonché ex arbitro, Graziano Cesari, che ha demolito la squadra arbitrale nella sua analisi.
“Guardate bene le immagini! Affinché ci sia calcio di rigore punibile per fallo di mano, devono esserci dei requisiti precisi: non ci deve essere una distanza ravvicinata, la mano deve andare verso il pallone e, soprattutto, deve esserci un movimento innaturale del braccio che non sia giustificato dalla corsa o dal gesto tecnico. lo qui vedo l’esatto opposto. La distanza è ravvicinatissima.

Inoltre, Bremer sta effettuando un movimento di stop nella corsa: quando ti fermi bruscamente,è automatico e biomeccanico alzare le braccia per bilanciare il corpo ed equilibrarti. Se non lo fai, cadi. Non si può chiedere ai difensori di saltare o correre con le braccia dietro la schiena come ha fatto Di Lorenzo in altre occasioni, quella si che è una postura innaturale.

Posso dire una cosa in tutta onestà? Questo è anticalcio! Lo ripeto: è l’anticalcio! Bremer non può mai smaterializzare la mano i quella frazione di secondo, non può spostarla e non può tagliarsela. È un movimento congruo alla dinamica di gioco. Punire un intervento del genere significa andare contro la natura stessa di questo sport. È un rigore che non esiste!”

Advertisement

Step On Foot, a volte si a volte no?

Atalanta-Juventus 3-0 Coppa Italia
Atalanta-Juventus 3-0 Coppa Italia
Atalanta-Juventus 3-0 Coppa Italia

Ma non è finita qui!
Al minuto 34:20 c’è un fallo su Conceicao a cui viene pestato nettamente il piede, Step On Foot! Nel mentre la Juventus si sta portando pericolosamente a ridosso dell’area di rigore atalantina. Anche in questo caso, l’arbitro non fischia e nulla viene preso in considerazione! Proprio come accaduto a Roma contro la Lazio, dove non fu assegnato un calcio di rigore solare.

Manca un rigore netto per la Juventus sull’1-0! Il tabellino poi dirà Atalanta-Juventus 3-0.

Atalanta-Juventus 3-0 Coppa Italia
Atalanta-Juventus 3-0 Coppa Italia

Infine, al minuto 57:10 c’è un clamoroso fallo in area di rigore dell’Atalanta da parte di De Roon su Cambiaso.
Il giocatore atalantino, con entrambe le braccia, cintura Cambiaso all’altezza del collo e del petto tirandolo giù in area di rigore. L’arbitro non fischia e, ancora una volta, il VAR non interviene.

La domanda sorge spontanea: Questo per voi è il calcio? Gli arbitri continuano a fare sempre più danni, indirizzando le partite e snaturando il gioco!
E come non condividere le parole finali di Cesari: “E’ L’ANTICALCIO!”

Advertisement
Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *