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Palladino sulla sfida contro la Juve: “Partita affascinante”

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Palladino sulla sfida contro la Juve in programma domani in Coppa Italia. Possibile ritorno di Raspadori dal 1′ minuto.

Corsi e ricorsi storici per l’Atalanta, che domani sera alle 21 affronta la Juventus nei quarti di Coppa Italia. Rispetto a due anni fa sono cambiati gli allenatori (allora Gian Piero Gasperini e Massimiliano Allegri), ma diversi giocatori, soprattutto atalantini, ricordano bene la sconfitta nella finale dello Stadio Olimpico del 2024.

Un motivo in più, per la squadra guidata da Raffaele Palladino, per provare l’impresa:
“Indubbiamente sarà una partita affascinante, contro una squadra forte e in salute, che gioca bene a calcio grazie a un bravissimo allenatore. Affrontiamo la Juventus e sappiamo degli incroci del passato, ma per noi deve essere una gara importante a prescindere. Ci teniamo molto a questa competizione e ad andare avanti, l’obiettivo è giocarsela ed essere competitivi contro una squadra forte. Proveremo con tutte le nostre forze a passare il turno, davanti ai nostri tifosi”.

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Possibile il ritorno di Giacomo Raspadori, assente nel pareggio di Como, con Palladino orientato a schierare il miglior undici:
“Le scelte che faccio sono sempre in funzione alla prossima partita. Ho una rosa ampia, forte e competitiva, con giocatore di grande qualità tecnica. Ho l’imbarazzo della scelta quando devo scegliere la formazione e contro la Juventus scenderanno in campo i migliori per la partita. Mi aspetto grande spirito e intensità, dobbiamo stare attenti ai dettagli e ai particolari perché sono quelli che fanno la differenza. Raspadori? Non ha giocato a Como, perché è stata una partita particolare in cui siamo rimasti in 10. Vediamo domani”.

Palladino sulla sfida contro la Juve: “Partita affascinante”

Il tecnico nerazzurro, in passato accostato anche alla panchina bianconera, riconosce i meriti di Luciano Spalletti nel percorso di crescita della Juventus:
“La Juventus è piena zeppa di giocatori forti e anche di campioni, oltre che di giovani che stanno crescendo. Sta costruendo una grande squadra e tanti giocatori hanno raggiunto una consapevolezza importante nei loro mezzi. Merito al lavoro di Spalletti. Togliere qualcuno agli avversari? Li vorrei tutti perché è sempre bello affrontare i giocatori più forti”.

Focus anche sui singoli, a partire da Honest Ahanor, 17 anni, espulso al Stadio Giuseppe Sinigaglia contro il Como:
“Multa per lui? No, perché è un ragazzo molto giovane, che sa della leggerezza che ha fatto e di come ha messo in difficoltà la squadra, ma ha già capito il suo errore. Mi è piaciuta però la reazione della squadra, che ha reagito bene e ha provato a vincere la partita anche in 10 uomini”.

In chiusura, Palladino commenta l’addio di Ademola Lookman verso l’Atletico Madrid, dopo una lunga telenovela di mercato:
“Lookman ha avuto questa richiesta a fine mercato: lui voleva andare e la società lo ha accontentato nella volontà di cambiare aria. Come ci siamo salutati? Quando è andato via, noi eravamo in trasferta. Ho avuto modo di salutarlo, ma eravamo alle prese con la partita importante di Como. Gli facciamo un grande in bocca al lupo per il suo futuro. Sono soddisfatto della rosa forte e ampia che ho, era quello che volevo. L’importante è lo spirito e la continuità di crescita che stiamo avendo”.

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