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Esclusiva: Dan Petrescu
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Redazione
Esclusiva: Dan Petrescu. “Chivu sta facendo un lavoro straordinario. Il Chelsea è nel mio cuore, mia figlia porta il suo nome”.
Esclusiva: Dan Petrescu
Davide Sacchetti ha intervistato in esclusiva (Clicca QUI per altre interviste) per Calcissimo.com Dan Petrescu, ex terzino di grande spinta con esperienze in Italia e in Premier League, protagonista al Foggia di Zeman e al Chelsea, oggi allenatore con una lunga carriera internazionale alle spalle.
Come vede la Serie A?
“Sono molto contento per Chivu, che è un allenatore che ha iniziato da poco ad allenare. L’Inter adesso è davanti ed è molto difficile che perda il campionato. Solo il Milan è lì vicino, ma la rosa nerazzurra è migliore.”
Cosa si ricorda della sua esperienza al Chelsea?
“È una grande società, una grande squadra. Sono stato sempre molto bene lì. Anche mia figlia si chiama Chelsea. Sono contento di aver giocato in quella squadra e la porto sempre nel mio cuore.”
Come valuta la sua carriera da allenatore?
“Sono molto contento di quello che ho fatto: ho allenato in otto Paesi differenti, ho vinto qualche trofeo e mi ritengo soddisfatto. Potrei allenare in qualsiasi Paese, basta che arrivi un’offerta. Adesso sono libero, ho deciso io di prendermi una pausa, ma sono sempre pronto. Ho esperienza e ho vinto tutto anche da calciatore, non ho paura di allenare ovunque.”
Il Foggia e Zeman
Cosa si ricorda della sua esperienza a Foggia?
“Foggia era una grande squadra. Ancora oggi abbiamo un gruppo in cui ci sentiamo tutti. Avevamo un grande allenatore che ci faceva correre tantissimo. Per me Zeman è stato fondamentale: dopo aver lavorato con lui, ovunque andassi mi sembrava tutto facile, perché i suoi allenamenti ti ammazzano. Quando sono andato in Inghilterra è stato tutto più semplice. Chi ha lavorato con Zeman in quel gruppo è diventato grande.”
Che tipo di rapporto aveva con Zeman?
“La prima partita con lui l’abbiamo giocata a Firenze e abbiamo vinto 1-2 con un mio gol da terzino sinistro. Dopo la gara, sul pullman, mi disse: ‘Dan, perché non hai giocato oggi?’. Era il suo modo per motivarti di più. Ho avuto un buon rapporto con lui: amava lavorare, parlava poco con i giocatori.”
Dopo l’esperienza al Chelsea ha mai ricevuto offerte da top club italiani?
“Ho ricevuto solo due offerte quando ero al Chelsea: dall’Ajax e dal Real Madrid. Però non volevo andare via, a meno che l’allenatore non mi avesse mandato via. Dall’Italia non ho ricevuto nessuna offerta.”
Oggi c’è un giocatore che le piace particolarmente? Dragusin può crescere ancora?
“Dragusin è molto forte, ha avuto la sfortuna di infortunarsi per sei mesi. Per la Romania è importante, perché ci giochiamo lo spareggio con la Turchia. Io ho giocato terzino destro e oggi Hakimi è il più forte del mondo in quel ruolo.”
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