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Marotta conferma Bastoni: “Siamo tranquilli”

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Marotta conferma

Il presidente dell’Inter Marotta conferma Bastoni, che ha vissuto gli ultimi mesi in modo molto turbolento, ma rimarrà.

Il futuro di Alessandro Bastoni sarà ancora all’Inter. A ribadirlo è stato il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, che ha praticamente chiuso ogni discorso legato all’interesse del FC Barcelona.

Marotta conferma Bastoni: “Siamo tranquilli”

Secondo Marotta, il difensore azzurro non ha mai manifestato la volontà di lasciare Milano: “Io penso che i tifosi possono dormire sogni tranquilli in merito al futuro di Bastoni. L’Inter di principio non è un club che vuole vendere. Se un giocatore va via, è lui ad avere espresso la volontà di andare via. Devo dire che Bastoni assolutamente non ha espresso la volontà di andare via. È contento qui, quindi noi non abbiamo la necessità di doverlo cedere. Penso che starà con noi ancora. Con la Juve ha commesso un errore più per istinto che per razionalità”.

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Il numero uno nerazzurro ha poi chiarito anche le strategie per il prossimo mercato, escludendo rivoluzioni profonde: “Non faremo rivoluzioni, la squadra ha uno zoccolo duro, uno scheletro ben preciso di giocatori che sono qua da alcuni anni. Dico Lautaro, Barella e Bastoni, cito tre nomi non a caso”.

Confermatissima anche la fiducia nei confronti di Cristian Chivu, protagonista della stagione interista: “Il rinnovo di Chivu? Ha un contratto e lo allungheremo, è solo una questione formale. Merita anche un ringraziamento economico. Ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, di essere uno degli allenatori emergenti in ambito nazionale”.

L’obiettivo europeo

Marotta ha poi parlato del sogno europeo dell’Inter, confessando il desiderio di vincere finalmente la UEFA Champions League: “Lo ritengo tale perché rispetto gli avversari. Vogliamo tornare in finale per la terza volta, spero tanto che i giocatori mi regalino questo trofeo dopo 4 finali perse. Spero tanto di poterla alzare prima della pensione. L’obiettivo della prossima stagione è raggiungere qualcosa in Europa. Quando lascerò l’Inter ho l’intenzione di restare nel mondo del calcio ma in un ruolo tecnico”.

Non è mancato anche un passaggio sul suo passato alla Juventus e sull’operazione Cristiano Ronaldo: “L’addio è stato dettato dalla volontà del club di ringiovanire il management. Agnelli voleva un ruolo, con stima reciproca le strade si sono divise. L’operazione riguardante CR7 non la condividevo al massimo, ho sentito tante leggende metropolitane ma non ho lasciato per questo. Lui è un campione ma ritenevo fosse un’operazione troppo grande per noi. Il Presidente ha fatto quella scelta e mi sono accodato. Il momento dell’addio è stato triste ma ero sicuro si aprisse un portone. Dopo 24 ore è arrivata la chiamata di Zhang”.

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Infine, una frecciata anche a Romelu Lukaku, reduce da mesi complicati al SSC Napoli: “Dispiace vederlo così, l’abbiamo perso di vista. Ma è un qualcosa nel suo carattere, anche a noi aveva promesso che tornava e non è più tornato. Fa parte dei limiti dell’essere umano”.

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