News
Sarri furioso: “Il derby alle 12.30? Se fossi il presidente ..”
Published
1 ora agoon

Sarri furioso , non usa giri di parole dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia, scagliandosi contro la Lega per la gestione del caos relativo al derby. “Se fossi il presidente, non presenterei nemmeno la squadra“, tuona il tecnico biancoceleste, definendo la possibile programmazione della stracittadina alle 12.30 come una scelta assurda che mortifica il calcio e gli interessi economici in gioco.
Sarri analizza poi con amarezza il ko contro l’Inter, maturato per errori evitabili. “Abbiamo fatto tutto da soli, regalando i gol“, spiega l’allenatore, sottolineando come il piano tattico per contenere la pressione nerazzurra sia saltato troppo presto. Nonostante le chance avute da Noslin e Dia per riaprire i conti, la Lazio non è riuscita a invertire l’inerzia, inchinandosi alla superiorità tecnica degli avversari.
Sarri chiude infine con un pensiero rivolto al futuro e ai tifosi. “Del mio destino mi importa zero, il problema ora è un altro“, dichiara, visibilmente scosso dallo stato d’animo dello spogliatoio. Il tecnico si scusa con il pubblico dell’Olimpico, ammettendo che, al netto delle proprie responsabilità, l’Inter ha meritato il successo finale in questa stagione.
Il caos calendario: una battaglia di principio
Sarri ha trasformato la sala stampa in un tribunale. Non è la sconfitta di stasera a tenerlo sveglio, ma quella che definisce una “mancanza di logica” da parte degli organi competenti. Il tecnico biancoceleste si sente vittima di un sistema che, a suo dire, commette errori clamorosi senza mai assumersi la responsabilità di chiedere scusa. La questione del derby, ipotizzato in un orario ( le 12.30 ) che lui considera un’offesa allo spettacolo e agli investimenti dei club, è solo l’ultimo capitolo di una serie di incomprensioni che avvelenano il finale di stagione.
“Si fa passare tutto come normale“, ripete il mister, evidenziando come quattro squadre che si giocano decine di milioni di euro per la corsa Champions non possano essere trattate come pedine in un gioco di potere burocratico. Per il tecnico, questa è una battaglia di dignità professionale.
L’amarezza di Sarri furioso e una finale sfumata nei dettagli
Sarri non cerca alibi tattici, pur ammettendo che il piano gara era diverso. “Volevamo abbassare il livello della pressione nel primo tempo, sapendo che alla lunga loro avrebbero perso aggressività“, spiega il tecnico, analizzando i due gol incassati come il frutto di una distrazione evitabile. La Lazio, infatti, era scesa in campo con un assetto ordinato, pronta a colpire nelle ripartenze.
Tuttavia, l’ingenuità collettiva in fase di disimpegno ha regalato il vantaggio agli avversari, rendendo la salita verso il trofeo una scalata impossibile. Nonostante le occasioni create da Dia e Noslin, la concretezza nerazzurra ha prevalso, lasciando alla Lazio solo il rammarico di non aver saputo capitalizzare il momento di sbandamento dell’Inter.
Un futuro da scrivere, ma lontano dai microfoni
Il tecnico biancoceleste ribadisce, con una nota di stanchezza nella voce, che il tema del suo contratto non è la priorità. “Il mio futuro è in discussione da entrambe le parti, ma stasera non conta nulla“, chiosa l’allenatore. La delusione più profonda è visibile negli occhi quando parla dei suoi ragazzi, descrivendo un clima di profondo abbattimento nello spogliatoio. La Lazio voleva regalare un trofeo a un pubblico tornato finalmente a riempire l’Olimpico, ma si è scontrata contro una squadra tecnicamente superiore.
Per il mister, resta la consapevolezza di aver dato tutto, ma anche la ferita di una finale che, per come era iniziata, poteva davvero cambiare la storia di una stagione intera. La sua è un’analisi lucida, quasi rassegnata, che non cerca scorciatoie: la squadra ha perso meritatamente, ma il calcio italiano, secondo lui, ha perso ancora di più nel gestire un calendario che ignora le logiche dello sport. Sarri furioso !
You may like

Rivincita Chivu : ed è subito leggenda , il doblete che zittisce

Verdetto : Inter ad effetto domino che rivoluziona l’Europa

Doblete : l’ Inter si prende tutto , Coppa Italia e realizza il sogno

Chivu sorride: “Abbiamo vinto uno scudetto e ora…”

Passaggio societario vicino: ecco chi guiderà il Cerignola

Schenone e Rocchi: incontro a San Siro?













