Juventus
Spalletti pre Lecce: “Mi aspetto una reazione”
Dopo il passo falso con il Verona, che ha riaperto la corsa al quarto posto, i bianconeri non possono più sbagliare!
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49 minuti agoon

Spalletti pre Lecce: “Mi aspetto una reazione”. Alla vigilia della decisiva trasferta al Via Del Mare, il tecnico bianconero motiva la squadra, reduce dal pari col Verona…
Spalletti pre Lecce: parole di circostanza?
La Juventus si gioca a Lecce una bella fetta della prossima Champions League. Dopo il passo falso con il Verona, che ha riaperto la corsa al quarto posto, i bianconeri non possono più sbagliare e Luciano Spalletti. “Vogliamo ripartire dalla fine della partita precedente. Non è stato tutto da buttare via, il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno, qualità. Vogliamo riproporre ciò che è stato fatto bene che poi non ha avuto l’esito che ci aspettavamo. L’errore che non dobbiamo fare è appellarci alla sfortuna. Giochiamo contro una squadra organizzata, conosco Di Francesco che è un allenatore bravo, conosco Corvino. So che hanno una società che investe, quindi son tutte cose che danno un valore. Giocheremo contro una squadra che terrà il volume alto, ci vorrà il massimo per riuscire a fare un risultato importante in un campo così”, ha detto il tecnico bianconero.
“Ci siamo tolti qualche possibilità, prima c’erano più alternative. Per certi versi però la strada è più chiara, c’è solo quella senza dispersione. Non rischi di arrivarci avendo dubbi su quelli che devono essere i tuoi comportamenti: bisogna essere definitivi nelle scelte e nelle intenzioni”, ha aggiunto.
Chi gioca?
Sulla formazione: “Vlahovic dall’inizio è una possibilità. Non carichiamo anche lui troppo di responsabilità, la coesione di squadra viene da tante cose”.
Come sta la squadra? “Quando non si vincono le partite nello spogliatoio si sta male. Il dolore, se rifletti bene, ti insegna delle cose. È il materiale che ti costruisce delle possibilità. Li ho visti questa settimana, sono convinto che avranno una reazione. Dal dolore nasce una forza che prima non possedevi: il carattere viene fuori da quello che non va bene e che sei costretto a ribaltare”.















