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Fabregas come Wenger?
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2 ore agoon

Fabregas come Wenger? Il tecnico del Como: “Mi piacerebbe tantissimo. In questo mestiere c’è sempre un’evoluzione”.
Il futuro di Cesc Fàbregas continua a essere al centro dell’attenzione. Alla vigilia della sfida contro il Sassuolo, il tecnico del Como ha ribadito il forte legame con l’ambiente, lasciando però aperta ogni possibilità: “È difficile. In questo momento mi sento così, sono innamorato di tutto ciò che sto facendo qui. La gente si è abituata a un’asticella alta e io per primo, ma nel calcio tutto cambia velocemente”.
Fabregas come Wenger?
Tra ironia e ambizione, Fàbregas ha anche accennato a un possibile progetto a lungo termine, ispirandosi a Arsène Wenger: “I comaschi mi vogliono come Wenger? Mi piacerebbe tantissimo”, con riferimento allo storico ciclo dell’allenatore francese all’Arsenal.
Parallelamente, il tecnico spagnolo guarda anche al futuro del club, soprattutto in chiave mercato e sviluppo dei giovani: “Siamo sempre in movimento. Vedere il giocatore dal vivo è troppo importante. Stiamo cercando giocatori per il futuro”. In questo senso, lo staff segue con attenzione anche il Real Madrid Castilla, da cui sono già arrivati talenti come Jacobo Ramon e Nico Paz.
Sul piano tattico, Fàbregas sottolinea la necessità di adattarsi costantemente: “C’è sempre un’evoluzione, dipende dalle caratteristiche degli avversari. Se vedi Psg, Liverpool e Barcellona…è tutto molto dinamico, questo è il calcio”.
Riguardo alla recente gara contro l’Inter, il tecnico difende la prestazione della squadra, pur riconoscendo qualche limite: “Ma non è andata in confusione, il pressing funzionava e abbiamo recuperato tanti palloni. Su palla inattiva non abbiamo fatto bene, è vero”.
Parole di elogio per Nico Paz, tornato su buoni livelli: “Gli ho fatto i complimenti, l’abbiamo ritrovato e ora è quello che siamo abituati a vedere”.
Infine, grande attenzione al prossimo avversario, con focus sul centrocampo del Sassuolo: “Koné non lo conoscevo molto, sta facendo una grandissima stagione e ne parlo spesso col Ds Ludi, ha tanta fame. Matic è come un fratello, ho giocato con lui, mentre Thorstvedt ha dati di performance molto alti”.
















