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Milan: Iraola è il dopo Allegri?
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Milan: Iraola è il dopo Allegri? Dopo il ribaltone in casa rossonera si pensa al futuro e tra gli allenatori andati c’è Iraola.
Il Milan si prepara a vivere una delle rivoluzioni societarie più profonde della sua storia recente. Il comunicato firmato da RedBird ha sancito una svolta clamorosa. Oltre all’esonero di Massimiliano Allegri, il club ha ufficializzato anche l’uscita di Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Un vero e proprio repulisti dirigenziale, che apre una fase di ricostruzione ancora tutta da definire e che lascia numerosi interrogativi sulla struttura del Milan del futuro.
In questo momento, l’uomo che sembra assumere un ruolo centrale è Zlatan Ibrahimović. Lo svedese diventa di fatto il principale punto di riferimento interno, ma appare difficile immaginare che possa gestire da solo una fase così delicata. Prima di individuare il nuovo allenatore servirà infatti costruire un organigramma chiaro. Definire responsabilità e ruoli precisi e soltanto dopo iniziare a programmare la nuova stagione. Senza una struttura societaria definita, ogni scelta tecnica rischierebbe infatti di nascere su basi fragili.
Milan: Iraola è il dopo Allegri?
Intanto, però, il toto-allenatore è già iniziato. Dall’Inghilterra rimbalza con forza il nome di Andoni Iraola, protagonista di una stagione storica con il Bournemouth culminata con la qualificazione in Europa League. Secondo le indiscrezioni, il Milan avrebbe già avviato i primi contatti con il suo entourage. Anche se sul tecnico basco ci sarebbero pure Bayer Leverkusen e Crystal Palace.
Tra i profili seguiti ci sarebbe anche Marco Silva del Fulham, mentre dalla Spagna prende quota l’ipotesi Xavi Hernández, fermo dopo l’esperienza con il Barcellona. Restano più sfumate le piste che portano a Thiago Motta e Vincenzo Italiano, mentre sullo sfondo continua a resistere con forza il nome di Mark van Bommel. L’ex centrocampista, infatti, gode della forte stima di Ibrahimovic e questo potrebbe trasformare una semplice suggestione in una candidatura concreta.
Per il Milan si apre quindi una fase completamente nuova: prima di scegliere chi guiderà la squadra in panchina, il club dovrà capire chi guiderà il progetto fuori dal campo. E sarà proprio da lì che nascerà il nuovo corso rossonero.












