Juventus
Weston McKennie, il rinnovo che cambia la Juve!
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4 ore agoon

Ripartire dalle certezze ed una di queste è Weston McKennie, ma soprattutto mettere ordine. È questa la linea guida che sta accompagnando la nuova fase della Juventus, decisa a lasciarsi alle spalle un periodo denso di interrogativi e a costruire basi solide per il futuro. Negli ultimi mesi, infatti, il club ha messo in fila le proprie priorità con metodo e coerenza.
Prima il prolungamento di Kenan Yildiz, poi il riavvicinamento con l’entourage di Dusan Vlahovic e, successivamente, la scelta di dare continuità tecnica al progetto con Luciano Spalletti.
Adesso, però, il cerchio sta per chiudersi con un altro tassello fondamentale: il rinnovo di Weston McKennie.
Weston McKennie vicino al rinnovo!
La firma dell’americano è davvero a un passo e rappresenta molto più di un semplice accordo contrattuale. Da un lato, infatti, serve a rassicurare i tifosi; dall’altro, alleggerisce il lavoro dell’allenatore, da sempre principale sponsor della permanenza del giocatore.
McKennie si è guadagnato tutto sul campo, adattandosi a qualsiasi ruolo: terzino, mezzala, trequartista e persino centravanti all’occorrenza. Proprio per questo, la dirigenza ha deciso di fare un passo in avanti netto, nonostante in passato il dialogo si fosse bruscamente interrotto.
Il ribaltone dirigenziale, con l’arrivo di Comolli e l’addio di Giuntoli, aveva infatti congelato una trattativa che sembrava già impostata. Le commissioni ritenute eccessive e il peso del giocatore nel progetto di quel momento avevano raffreddato i rapporti. Da lì, un’altra fase complessa della storia juventina di McKennie, fatta di incertezze e ripartenze. Quando rientrò nel 2023 dal prestito al Leeds United, non aveva nemmeno un armadietto assegnato. Oggi, invece, è uno dei leader riconosciuti dello spogliatoio.
La rinascita di Wes
La sua rinascita alla Continassa è stata determinante. In una squadra giovane e ancora in cerca di una vera identità, la sua continuità ha fatto la differenza. Non a caso, Weston McKennie è il primo per presenze insieme a Manuel Locatelli, quota 218.
Inoltre, è diventato un punto di riferimento per molti compagni, dentro e fuori dal campo. Questo aspetto umano, spesso sottovalutato, ha inciso quanto le prestazioni.
Dal punto di vista economico, il nuovo contratto potrebbe superare i 4 milioni di euro annui bonus inclusi, anche se restano da definire durata e oneri accessori. Tuttavia, il clima tra le parti è positivo e orientato alla stretta di mano definitiva. Il rinnovo, inoltre, si inserisce perfettamente nella strategia bianconera: dopo aver abbassato l’età media della rosa, ora l’obiettivo è rafforzare il gruppo squadra con gerarchie chiare.
Nel frattempo, il campo resta centrale. Domani, contro il Galatasaray, sarà ancora Weston l’uomo chiamato a cambiare volto alla partita. Spalletti gli chiederà di partire largo per poi accentrarsi, diventando il cuore pulsante del gioco. Una metafora perfetta del suo percorso: da elemento marginale a leader tecnico e carismatico. In area di rigore, dove si vincono le partite, Weston McKennie ha deciso anche una fetta importante del proprio futuro. Un futuro costruito sulla meritocrazia, pronto solo a essere sigillato.
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