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Così non VAR

Open Var: “Poteva starci la simulazione di Bastoni”

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Open Var: come di consueto è arrivato il verdetto dell’aia sulla situazione Kalulu-Bastoni. “Poteva starci la simulazione”.

Ospite a Open Var, format realizzato da DAZN, FIGC e AIA in collaborazione con la Lega Serie A, l’ex arbitro e responsabile dei rapporti istituzionali CAN A e B Andrea De Marco ha analizzato gli episodi più discussi della 25ª giornata di Serie A.

Open Var: “Poteva starci la simulazione di Bastoni”

L’episodio centrale resta il doppio giallo a Pierre Kalulu in Inter-Juventus, che ha acceso il dibattito. Sul secondo cartellino, De Marco ha dichiarato: “Il contatto è lieve, la simulazione di Bastoni ci poteva assolutamente stare”. Diverso il giudizio sul primo ammonimento, definito “corretto”.

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L’ex fischietto ha poi espresso piena solidarietà all’arbitro Federico La Penna e al calciatore coinvolto per le minacce ricevute: “Massima solidarietà a entrambi, il dissenso nel calcio c’è sempre stato, ma quando si esce dal campo e si tocca la sfera personale non è più sport. Questi episodi vanno condannati senza se e senza ma. Le decisioni possono essere discusse, ma le minacce non devono esistere”.

Sul tema VAR, De Marco ha aperto alla possibilità di modifiche regolamentari:

“Si parla da parecchio tempo della possibilità di intervenire sul doppio giallo e poter sanare una situazione come questa (l’espulsione di Kalulu, ndr). E’ chiaro che se viene espulso un giocatore per doppio giallo o rosso diretto cambia poco. Quando saranno decise le modifiche al regolamento, questo caso sarà sicuramente preso in considerazione. Speriamo che dal prossimo Mondiale si possa sanare questa parte del protocollo che penalizza una squadra in maniera eccessiva”.

L’analisi dell’episodio

Sulla dinamica dell’azione, ha sottolineato le difficoltà operative:

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“La Penna era posizionato bene, dobbiamo considerare la velocità dell’azione e il fatto che lui sia stato tratto in inganno da questo movimento. Gli assistenti possono aiutare l’arbitro in campo, ma il numero due era dalla parte opposta e forse coperto da qualche calciatore, mentre Doveri era alle panchine. È molto difficile intervenire con massima certezza su una decisione presa dall’arbitro. Qui la certezza probabilmente non l’avevano”.

De Marco ha commentato anche le parole del designatore Gianluca Rocchi, che aveva denunciato l’aumento delle simulazioni: “In queste domeniche abbiamo visto molti giocatori di tutte le squadre che cercano di prendersi un vantaggio facendo delle scene. Rocchi chiede la massima collaborazione dei calciatori da inizio campionato per evitare questi episodi. Come arbitri, cerchiamo sempre di punire il più possibile comportamenti del genere, ma dobbiamo renderci conto che non è facile valutare determinate situazioni dal campo. Se non c’è collaborazione da parte delle società stesse e dei tesserati, diventa molto complicato poter lavorare. Quando manca il rispetto è giusto che gli arbitri prendano i giusti provvedimenti”.

Infine, un passaggio sull’episodio al 69’ tra Carlos Augusto e Weston McKennie:

“Questo intervento non lo hanno giudicato falloso in sala Var. Decisione corretta, lo step on foot deve essere un chiaro colpo sul piede, se è laterale non è punibile. In questo caso, anche l’altro contatto non lo hanno giudicato punibile per intensità”.

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