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Chivu fa il pompiere: “Non abbiamo ancora fatto niente”
Published
3 ore agoon
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Luca Boate
Il tecnico nerazzurri Chivu dopo il netto 5-0 contro il Sassuolo fa il pompiere: “Non abbiamo ancora fatto niente”.
Cristian Chivu si gode il larghissimo successo dell’Inter, ma predica prudenza e concentrazione. Dopo il 5-0 inflitto al Sassuolo al Mapei Stadium, il tecnico nerazzurro ha analizzato la gara ai microfoni di Sky Sport:
“Capire i momenti della partita, reggere la pressione dell’avversario nei primi minuti, e trovare anche concretezza sotto porta è la dimostrazione della nostra crescita e della maturità. Sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Il Sassuolo ci ha messo in difficoltà nei primi minuti, ma siamo rimasti in partita capendo i momenti riuscendo anche a raddoppiare”.
A DAZN, Chivu frena ogni entusiasmo legato al titolo:
“Scudetto fatto al 75%? Per me lo scudetto è fatto allo 0%, mancano 14 partite e ci sono tante squadre in ballo. C’è tanto da fare e tanto da dimostrare”.
La classifica sorride, con l’Inter che mantiene un vantaggio di otto punti sul Milan, ma l’allenatore guarda soprattutto al percorso:
“Dobbiamo riconoscere il momento e la crescita, ma anche quanto fatto di buono negli ultimi due mesi e mezzo. Abbiamo avuto momenti in cui non siamo stati dominanti ma continuiamo a stare sul pezzo e a mantenere piedi per terra e umiltà. Speriamo di arrivare a marzo e aprile e vediamo dove siamo messi. Abbiamo una voglia matta di essere competitivi. E lo facciamo attraverso il lavoro e la fame che non deve mai mancare”.
Chivu fa il pompiere: “Non abbiamo ancora fatto niente”
Il prossimo step passa dagli scontri diretti, dove Chivu chiede un ulteriore salto di qualità:
“Dobbiamo capire che non siamo perfetti e che possiamo essere messi in difficoltà, consapevoli di quello che vogliamo essere. Ci sono margini di miglioramento, le partite sono quelle che sono: a volte le porti a casa con le prestazioni, a volte con meno. A volte fai la prestazione e non le porti a casa. Il campionato è una maratona dove sono in palio i tre punti: bisogna farli per essere competitivi. Importa arrivare al dunque, manca ancora tanto al termine della stagione. Dobbiamo essere la migliore versione di noi stessi e consapevoli del fatto che quello che portiamo in campo a volte basta e a volte no, consapevoli di essere l’Inter e che abbiamo ambizione. Vogliamo essere competitivi fino a fine maggio”.
Sul girone di ritorno e sui possibili protagonisti, il tecnico allarga il discorso a tutta la rosa:
“Può essere il girone di ritorno di Frattesi? Di Frattesi, di Diouf. Di tutti, abbiamo bisogno di energie, abbiamo bisogno di tutta la rosa per mantenere un certo livello”.
Infine, uno sguardo alla sfida contro la Juventus, in programma la prossima settimana:
“È una partita come le altre e peserà 3 punti come le altre. Siamo consapevoli delle attese sempre alte su questa squadra. Abbiamo tutta la settimana dopo tanto tempo, vediamo come ci prepareremo. Consapevoli di tutto quello che abbiamo fatto”.
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