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Milan-Inter 1-0: il diavolo smantella il teatrino neroazzurro

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Milan-Inter 1-0, il verdetto: sentenza di San Siro: Allegri incastra Chivu tra cinismo e pragmatismo.

Per i gazzettieri del pensiero unico, doveva essere poco più di una parata trionfale verso lo scudetto nerazzurro. Invece, nel tribunale del campo, il verdetto è stato di quelli che non ammettono ricorso in appello. Mentre l’Inter si specchiava nel proprio possesso palla da salotto buono, il Milan di Allegri ( l’uomo che sussurra ai risultati di corto muso ) ha eretto una linea Maginot invalicabile, trasformando il “bel giuoco” di Chivu in un esercizio di frustrazione collettiva.

Niente Thuram? “Non cambia nulla”, diceva il livornese con quel sorriso di chi ha già letto l’ultima pagina del giallo. E infatti, i vari Bonny e Pio Esposito sono rimasti impigliati nelle maglie della difesa rossonera come dilettanti allo sbaraglio. Un dominio tattico che puzza di zolfo e di realtà.
Milan-Inter 1-0: Il Milan vince, si prende la città e spedisce i cugini a meditare sui pericoli della boria.

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Milan-Inter 1-0: le pagelle

SOMMER 5.5 – Spettatore non pagante per larghi tratti, ma quando il Diavolo bussa alla porta, lui dimentica di mettere il catenaccio. Non commette errori da matita blu, ma la sensazione è che la sua aura di imbattibilità sia svanita insieme alle certezze della difesa.

BASTONI 5 – Il “Braccetto” sinistro è rimasto incastrato nei suoi stessi nervi. Si lascia scappare Rabiot con la facilità di un testimone reticente davanti a un PM d’assalto. Il giallo al 65′ è l’ammissione di un’impotenza che non t’aspetti da chi dovrebbe guidare la retroguardia.

DUMFRIES 4.5 – Spinge con la grazia di un rinvio a giudizio e difende con la precisione di una tesi di laurea copiata. Pavlovic lo supera e lui, non trovando altre soluzioni legali, lo trattiene per la maglia. Giallo inevitabile e prestazione da dimenticare.

BARELLA 5.5 – Ci mette la solita foga, ma stavolta gira a vuoto come un motore imballato. Al 54′ entra duro su Estupinan ma non basta a riaprire un match che il Milan ha già blindato in cassaforte. Urla molto, conclude poco.

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PIO ESPOSITO 5 – Lanciato nella mischia come la “meglio gioventù” che deve salvare la patria, finisce per sbattere contro il muro di Pavlovic. Chiede un rigore al 92‘ che esiste solo ( forse ) nel mondo dei sogni nerazzurri . La realtà, purtroppo per lui, è molto più dura.

CHIVU 5 – Il suo spartito è sempre lo stesso, peccato che Allegri gli abbia cambiato lo strumento. Non riesce a trovare il piano B quando la partita si sporca. La sua Inter sembra un’opera incompiuta: bella da vedere, ma priva di quel cinismo necessario per vincere le battaglie di trincea.

La Pagella dell’Arbitro: Il Magistrato della gara

DOVERI 7 – Dirige con la fermezza di un magistrato vecchio stampo. Applica un metro di giudizio coerente dall’inizio alla fine, ignorando i cascatori di professione e lasciando correre quando il contatto rientra nel limite del lecito sportivo. Gestisce i gialli con equilibrio e non si fa condizionare dalle urla di San Siro. Il fischio d’anticipo sul corner finale è la firma su una direzione di gara che non ha lasciato spazio a teoremi complottisti. Inappuntabile.

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