Serie A
Sarri glissa sul futuro: “Ho un contratto, vediamo…”
Published
3 ore agoon

Il tecnico della Lazio Sarri glissa sul proprio futuro al termine di una stagione definita devastante, ma dignitosa.
Dopo la vittoria contro il Pisa nell’ultima giornata di campionato, Maurizio Sarri ha tracciato un bilancio molto personale della stagione della Lazio, alternando riconoscenza verso la squadra a riflessioni piuttosto significative sul proprio futuro.
Il tecnico biancoceleste ha voluto innanzitutto rendere merito al gruppo: “Messaggio alla squadra? Devo ringraziarla perché non ha mai mollato in una stagione devastante. Questa non è stata sicuramente la squadra più forte che ho allenato, ma quella che forse è stata la più forte dal punto dei valori morali”.
Sul proprio futuro, però, Sarri non nasconde una certa amarezza e lascia aperti molti interrogativi: “Io sono ancora sotto contratto ma non sono contento perché quest’anno mi sono sentito poco ascoltato. È stata la stagione più difficile da quando sono in Serie A per tantissimi motivi. Aver tirato fuori una stagione dignitosa è buon risultato, poteva andare peggio. Abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno. Insomma è stata una stagione buona considerando tutte le difficoltà”.
Alla richiesta di approfondire cosa intendesse, il tecnico toscano ha evitato di entrare nei dettagli pubblicamente: “Ascoltato su cosa? Il discorso è troppo lungo, è un discorso da fare con la società. Se un’annata così fa passare la voglia anche di tornare dove si è già stati? Questo non lo so, ho un contratto in essere qui e mi viene difficile rispondere a questo genere di domande. Poi se nei prossimi giorni non ce l’avrò più, valuteremo tutto”.
Sarri glissa sul futuro: “Ho un contratto, vediamo…”
Anche ai microfoni di Dazn Sarri ha ribadito il proprio malessere nel rapporto con il club: “Ci saranno i prossimi giorni in cui ci sarà da discutere, non sono contento di tante cose. Valuteremo se ci sono le possibilità per andare avanti o meno. Vorrei essere più ascoltato, ho avuto la sensazione di non esserlo. Non so da cosa sia dipeso, sono state fatte cose che non condividevo. C’è stato dialogo su cose poco importanti e poco dialogo su cose che ritengo importanti”.
Il tecnico ha poi spiegato come una stagione complicata abbia inciso anche sulla sua crescita personale: “Questa è un’annata molto formativa, che forse è riuscita a colmare alcuni difetti innati in me. Avrei preferito viverla a 40 anni che in questo momento della carriera. Sono diventato più paziente ed empatico con i giocatori, prima lo ero meno, poi certe situazioni ti insegnano che i tuoi ragazzi sono l’unico appiglio”.
Non manca un ringraziamento ai tifosi, che Sarri considera una costante fondamentale: “sempre e comunque, hanno mostrato un amore incondizionato. Il rapporto con la società non c’entra niente, loro sono nel mio cuore e ci staranno”.
Infine, parole di grande stima per Pedro Rodríguez: “Spesso era lui a decidere se partire o giocare gli ultimi minuti. Il rapporto con Pedro è questo, un giocatore e un ragazzo straordinario, che mantiene l’entusiasmo di un bambino”.
You may like

Max Allegri: “Il futuro è Milan-Cagliari”

Matthaus spinge per Goretzka-Milan: “Ottimo con Modric”

Spalletti sulle dimissioni: “Non ci ho mai pensato”

Strategia nerazzurra: l’assalto a Koné e la rivoluzione silenziosa

Napoli: tutti i nomi del dopo Conte

Chiellini mantiene un profilo basso: “Aspettiamo il verdetto”













