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Inter: perchè non rimonti mai?
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Inter: perchè non rimonti mai? il problema torna ad emergere dopo la sconfitta nel derby contro i rossoneri.
Inter: perchè non rimonti mai?
Prima del derby si parlava della prova del sette. Dopo le sei vittorie consecutive dell’Inter e le sei partite senza sconfitte del Milan, la stracittadina avrebbe chiarito chi fosse pronto allo scatto decisivo. Alla fine hanno festeggiato i rossoneri di Massimiliano Allegri, ma per la capolista c’è un altro dato che pesa: con quello di ieri sono sette i casi in cui, dopo essere andata sotto nel primo tempo, la squadra non è riuscita né a vincere né a pareggiare.
I precedenti parlano chiaro: Fluminense, Udinese, Juventus, Napoli, Atletico Madrid, Arsenal e infine il Milan. Solo contro Urawa Red Diamonds e Pisa i nerazzurri sono riusciti a rimontare e vincere dopo lo svantaggio nei primi 45 minuti. Un dato che Federico Dimarco ha commentato con parole pesanti dopo il derby: quando l’Inter prende gol fatica a reagire e perde cattiveria.
Il problema sembra essere anche mentale. Già nella scorsa stagione si intravedeva questa fragilità e nemmeno la gestione di Cristian Chivu è riuscita a cancellarla. Ma c’è anche una questione tecnica: il mercato non ha colmato alcune lacune che emergono soprattutto contro squadre chiuse in blocco basso. Il nome di Ademola Lookman era stato accostato ai nerazzurri proprio per aggiungere un giocatore capace di saltare l’uomo e creare superiorità.
In avanti Francesco Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny hanno faticato, ma è difficile attribuire responsabilità a due alternative così giovani in una gara di questo peso. I problemi riguardano anche la fascia destra: Luis Henrique non è diventato un’alternativa affidabile a Denzel Dumfries e ha mostrato limiti difensivi, come nei gol di Andrea Cambiaso e Pervis Estupiñán, quando si è fatto sorprendere alle spalle.
Il (non) mercato
A gennaio la dirigenza aveva sondato Moussa Diaby e João Cancelo, ma dopo il rifiuto del portoghese non sono arrivati altri rinforzi. Limiti che si sono visti in Champions League, nei big match e nel derby.
Ora l’Inter ha una missione chiara: vincere lo scudetto, ancora ampiamente alla portata, e poi intervenire sul mercato per risolvere questi nodi. Anche perché la capacità di vincere gli scontri diretti si costruisce con i giocatori che scendono in campo. E se il titolo non arrivasse, la stagione rischierebbe di trasformarsi in un fallimento difficile da dimenticare.












