Juventus
Kalulu: “Non ho sentito Bastoni. Spalletti? Non dipende da me”
Published
3 ore agoon

Il difensore della Juve Kalulu alla vigilia di Roma-Juve torna sull’episodio di Bastoni e dice la sua sul futuro di Spalletti.
Vigilia delicata per la Juventus, attesa dalla trasferta dell’Olimpico contro la Roma. In conferenza stampa è intervenuto Pierre Kalulu, che è tornato sull’espulsione rimediata in Inter-Juventus e sul rapporto con Alessandro Bastoni.
“Bastoni? No, non ci siamo sentiti. Non ci parlavamo tantissimo prima e cambierà pochissimo. Poi ci rivedremo magari tra 6 mesi e spero di ottenere dei successi che mi faranno dimenticare. Io non mi aspetto nulla di speciale da lui. La cosa che mi ha dato più fastidio è il risultato finale. Se avessimo vinto anche con la mia espulsione sarei stato dispiaciuto ma con meno amarezza. La squadra viene sempre prima. Mi ha fatto male perché sono successe tutte in fila. Le modifiche al Var? Peccato che io sia stato il protagonista di questo cambiamento, vediamo come saranno attuate”.
Kalulu: “Non ho sentito Bastoni. Spalletti? Non dipende da me”
La Juve arriva dall’eliminazione in Champions contro il Galatasaray, al termine di una gara giocata in inferiorità numerica: “Dopo la partita di mercoledì da un lato eravamo dispiaciuti per il risultato finale ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto vedere sul campo. Quella contro la Roma è una partita importante per noi però sappiamo che dopo ce ne saranno altre undici. Se faremo il nostro andrà bene. Siamo pronti a dare il massimo. La partita d’andata con la Roma ci ha fatto molto bene come squadra. La gara di mercoledì ha confermato l’idea che avevamo in testa, siamo forti e pronti. La Roma è una squadra forte, dinamica. Mi aspetto una partita con ritmi alti, penso bella da vedere: una battaglia, ricca di duelli e con spazio per mostrare la tecnica dei giocatori. Penso che sarà una sfida migliore di quella d’andata perché tutti siamo cresciuti”.
Sul futuro di Luciano Spalletti: “Questa è una tematica della società. Posso parlare per tutta la squadra perché noi ci sentiamo bene e ci piace il nostro modo di giocare. Siamo felici ma non dipende da me”.
Infine, uno sguardo al passato: “Se rigiocherei una partita? Difficile, siamo abituati a pensare sempre a quella successiva. Forse quella con l’Atalanta perché è una delle prime. Ma pensare alle partite vecchie fa solo male”.













