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Spalletti confermato: Comolli dixit

L’Ad bianconero ‘blinda’ il tecnico di Certaldo!

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Spalletti confermato da Comolli

Spalletti confermato alla guida della Juve a prescindere dal piazzamento finale in campionato: parola di Damien Comolli!

La ferita è fresca e brucia ancora. L’Ad bianconero, non ha ancora digerito l’epilogo beffardo di Juventus-Galatasaray… Locatelli e compagni, in 10 da inizio ripresa, stavano per portare a termine una rimonta storica, ribaltando il 5-3 di Istanbul. Il dirigente francese ha parlato così della partita dal palco del Financial Times Business of Football Summit di Londra: “Non mi sono ancora ripreso e penso che mi ci vorranno anni per farlo“, le prime parole di Comolli. Che poi entra nel dettaglio della partita, analizzando l’episodio che, probabilmente, l’ha decisa: l’espulsione di Lloyd Kelly. 

Spalletti confermato: serve continuità!

Sul fronte degli obiettivi futuri, Comolli indica la strada per tornare a competere ai massimi livelli: “Tornando a casa ieri sera, pensavo di avere una buona squadra, una squadra a cui non manca molto per lottare per lo scudetto. Se devo riassumere in una parola cosa ci serve per puntare al titolo l’anno prossimo, direi continuità. Dobbiamo mantenere lo stesso allenatore, la stessa strategia, lo stesso stile di gioco. Negli ultimi 2-3 anni abbiamo avuto 7-8 allenatori diversi, traghettatori compresi. La continuità del progetto è fondamentale: la squadra sta diventando unita grazie al lavoro di Luciano Spalletti. Siamo sulla strada giusta, ci serve continuità in tutto, dalle strategie ai giocatori, per avere successo”.

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Nonostante il risultato, Comolli si sofferma anche sul calore dello Stadium “I nostri tifosi sono stati straordinari e voglio ringraziarli, così come i giocatori, che sono stati fantastici. È la prima volta che mi trovo in uno stadio che applaude la sua squadra anche quando subisce un gol. La serata ha racchiuso tutto quello che ci piace del calcio: emozione, frustrazione, ma anche il segnale che la squadra è viva e vuole continuare a combattere. Questo ci guiderà per il resto della stagione, anche se questa sconfitta farà male per molti anni

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