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Leao-Milan: storia finita?

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Leao-Milan: storia finita? Il portoghese ha migliorato i numeri della scorsa stagione, ma il rendimento è troppo altalenante.

Leao-Milan: storia finita?

I numeri raccontano una crescita, ma la realtà è diversa. Rafael Leão ha segnato 9 gol in questa Serie A (a sei giornate dalla fine), superando gli 8 della scorsa stagione. Tuttavia, il suo rendimento complessivo non convince e lascia aperti molti interrogativi.

Al Milan è mancato un vero leader, e le ultime prestazioni del portoghese lo dimostrano. Emblematico l’episodio contro l’Udinese, con l’applauso ironico all’arbitro Matteo Marchetti dopo la sconfitta per 3-0: un gesto che racchiude tutta la sua frustrazione.

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Il dubbio resta: Leao è un grande talento discontinuo o un campione mai completamente esploso? I tifosi sembrano orientarsi verso la prima ipotesi, divisi tra la gratitudine per lo scudetto e la semifinale di Champions League del 2023 e la delusione per un atteggiamento spesso poco incisivo.

Non è una questione extra-campo: moda e musica passano in secondo piano se in campo arrivano le prestazioni. Ma quest’anno, nonostante la quasi doppia cifra realizzativa, emergono segnali di involuzione evidenti, soprattutto negli assist: appena 2, contro i 10 della scorsa stagione.

Il rapporto con l’ambiente si è raffreddato, tanto che il Milan potrebbe valutare offerte di mercato in estate. A incidere, però, anche fattori esterni: gli infortuni (in particolare la pubalgia) e un utilizzo tattico discutibile.

Sotto la guida di Massimiliano Allegri, Leao è stato spesso schierato fuori ruolo: prima come seconda punta nel 3-5-2, poi da falso nueve nel 4-3-3, lontano dalla sua zona ideale.

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La chiave potrebbe essere proprio lì: il ritorno sulla fascia sinistra, dove può esprimere al meglio le sue qualità. Solo così Leao potrebbe ritrovare continuità e riprendersi il Milan in questo finale di stagione.

Invece, per il prossimo anno serviranno riflessioni per capire se sia utile continuare insieme o dirsi addio.

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