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Ausilio su Bastoni: “La situazione non fa pensare ad un addio”
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2 ore agoon

Il direttore sportivo dell’Inter Ausilio su un eventuale addio di Bastoni chiarisce che se qualcuno è interessato deve chiamare.
Piero Ausilio, intervenuto a Coverciano durante l’evento Inside the Sport 2026, evita di sbilanciarsi sul calciomercato in entrata. Ma manda un messaggio chiaro sul fronte uscite, in particolare per Alessandro Bastoni.
Sul difensore nerazzurro, accostato anche al Barcellona, il direttore sportivo dell’Inter è netto: “Bastoni ha un contratto con l’Inter e non ci sono situazioni tali da far pensare a un Bastoni lontano dall’Inter. Siamo contenti di lui e siamo sicuri che darà ancora tanto. Se qualcuno fosse interessato a lui ci chiami, conoscono i nostri numeri di telefono, e non parli”.
Ausilio su Bastoni: “La situazione non fa pensare ad un addio”
Per quanto riguarda il mercato in entrata, Ausilio mantiene una linea prudente, citando anche Marco Palestra: “Palestra ottimo calciatore, profilo giusto per tante squadre ma l’Atalanta ha visione di progetto ma sono sicuro che sarà importante, intanto per loro poi vedremo sul mercato”.
Il focus resta però sugli obiettivi stagionali, senza distrazioni: “Non abbiamo ancora pensato a cambiamenti tattici sul mercato, i discorsi sul futuro rimandiamo a momenti più tranquilli, ora ci sono obiettivi da conquistare. Dopo il Cagliari stiamo pensando solo al Como, questa è la mentalità nostra e del nostro allenatore. Facciamo fatica a farlo credere ma è così”.
Parole di grande fiducia anche per Cristian Chivu, protagonista della stagione nerazzurra: “Mai pensato di aver sbagliato con lui, ci credevamo tantissimo. Serviva fare un percorso e di lui conoscevamo anche le qualità umane. Sapevamo che serviva tempo e serviva dare pazienza, sia all’ambiente come fuori. I risultati parlano per lui”.
L’Inter, sottolinea Ausilio, vuole restare sempre ad alti livelli: “L’obiettivo dell’Inter è essere sempre competitivi. Secondo gli addetti ai lavori e media sembrava che ci volesse più tempo e invece siamo stati competitivi da subito e siamo in grado di poter portare a casa qualcosa di importante”.
Infine, uno sguardo più ampio alla crisi del calcio italiano, con una riflessione sui cicli del movimento: “Non è normale che una squadra italiana faccia due finali di Champions in tre anni o che l’Atalanta vinca l’Europa League. Si va a periodi. Ora è un momento difficile ma ho fiducia nell’Italia, verranno scelte le persone giuste per un bel progetto”.














