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Trigoria , Ranieri silurato e il comunicato dell’ipocrisia
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2 ore agoon

Trigoria non è più il centro sportivo di una squadra di calcio , ma un ufficio del catasto dove la morte sportiva di un allenatore viene archiviata con la freddezza di un notaio . Il comunicato ufficiale , vergato da qualche ufficio stampa che ignora il senso del pudore , recita : ” Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma . Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi ” .
Trigoria , la liturgia dell’esonero burocratico e la farsa del comunicato ufficiale
Parole che , tradotte dal politichese aziendale , suonano come un gelido ” togliti dai piedi ” travestito da gratitudine di facciata . E’ l’apoteosi del cinismo : si licenzia l’uomo che ha cercato di spegnere l’incendio , per poi ringraziarlo come se avesse solo contribuito a ravvivare le fiamme della gestione fallimentare .
La verità è che Claudio è solo l’ultimo capro espiatorio di una proprietà che scambia il calcio per un foglio Excel , dove la fedeltà e l’esperienza contano meno di una slide di power point .
Il festival degli attriti e l arrivo di Gasperini
La Roma calcio , ribolle di rancori e veleni che non basterebbe un intero dipartimento di bonifica ambientale per sanare , eppure la società insiste nel vendere la fiaba di Gian Piero Gasperini come il nuovo messia tattico .
Gli attriti , nati sotto il segno del mercato ballerino e acuiti dal famoso strappo pre – Pisa , sono la prova provata che in questo circo equestre il domatore cambia , ma le bestie feroci restano le stesse.
Sbandiera la piena fiducia nel nuovo tecnico e l’atto di fede blasfemo di un club che ha già bruciato in pochi quello che altri hanno distrutto in una decade . Gasperini , uomo di campo e di rigore , si appresta a varcare il cancello di un tempio che profana quotidianamente i suoi stessi idoli , convinto , forse , di essere l’eccezione che smentisce la regola del fallimento sistemico .
La fine di un’era o l’inizio di un nuovo circo?
A Trigoria si continua a oscillare tra smentite di facciata e realtà drammatiche , con il destino di Massara appeso a un filo sottilissimo , pronto a spezzarsi nell’ennesimo valzer di dirigenti .
Se il progetto , è un mosaico di sabbia , non sorprende che anche l’ultimo tassello dirigenziale traballi , in attesa del colpo di vento definitivo . I tifosi , spettatori paganti di questa infinita soap opera tragicomica , guardano il teatrino con la stanchezza di chi sa già che il finale non cambierà , perchè a cambiare devono essere gli sceneggiatori , non gli attori .
E’ la solita recita dove l’unica certezza è l’incertezza , è l’unica vera vittima , inutile dirlo , è il popolo giallorosso , costretto a subire uan rifondazione perpetua che non rifonda mai nulla , se non la propria mediocrità .
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