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Chivu è pronto: “Vogliamo andare a +7”

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Il tecnico dell’Inter Chivu è pronto per il big match contro il Napoli di domani sera a San Siro: “Vogliamo andare a +7”.

“Più la voglia di +7 o paura di -1? Noi vogliamo andare a +7, loro vogliono stare a -1. Ma la voglia è tanta, c’è l’impegno, c’è l’ambizione, concentrazione, volontà, equilibrio. Noi ultimamente stiamo dando continuità di risultati e prestazioni. Abbiamo sempre lavorato bene per superare determinati momenti. La voglia e l’ambizione c’è sempre stata, forse adesso è aumentata ancora di più visto quello che è successo nell’ultimo mese. Questa è una partita che può indirizzare il cammino”.
Così Cristian Chivu presenta il big match di San Siro contro il Napoli, una sfida che pesa sulla classifica e sul futuro del campionato.

Chivu è pronto: “Vogliamo andare a +7”

“La squadra è cambiata con il lavoro, la convinzione e l’ambizione. Sono cose che abbiamo portato in campo. I numeri non bastano, bisogna far vedere il valore reale di una squadra. Troppo facile parlare di scontri diretti non vinti, solo perché i numeri dicono questo. La realtà è che sono primo in classifica, sono davanti a chi mi ha battuto, ho più gol fatti. Poi siamo consapevoli dell’importanza di queste partite ma tutte le partite valgono uguale”.
Parole che ribadiscono fiducia, continuità e consapevolezza del percorso intrapreso.

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Sull’avversario, Chivu analizza i dettagli tattici: “Il Napoli ha cambiato modulo. All’andata c’era Anguissa ma non c’era Hojlund, questa volta sarà il contrario. Ma sono forti, hanno intensità. C’è Lobotka e all’andata non c’era. Sarà una partita difficile, vivrà di episodi”.

Poi la stima per Antonio Conte: “Ho una grande stima del Conte allenatore. Ero ancora giocatore quando lui già allenava, gli ho fatto anche i complimenti. Nel frattempo lui si è evoluto, fa cose più adatte al calcio di oggi. E lo fa bene, è un vincente. Noi giovani allenatori abbiamo tanto da imparare da lui. Non esiste il confronto Chivu-Conte. Gli interpreti sono i giocatori. E non dimentichiamo i tifosi, che devono avere passione per questo sport. Ultimamente l’allenatore rappresenta persino troppo in questo sport, il calcio è di giocatori e tifosi”.

Ritorno alla gara d’andata e al tema episodi arbitrali: “Ci ritroviamo alla gara di domani sperando di fare meglio di quanto abbiamo fatto a Napoli, una prestazione condizionata però da certi episodi. Abbiamo imparato ad allenare anche l’ingiustizia e a non pensare troppo all’ingiustizia. Quello che fanno gli arbitri non ci deve interessare, dobbiamo essere più forti di tutto. Non bisogna mai cercare scuse o alibi”.

Formazione e infortuni

E sulla tenuta mentale del gruppo: “Non ho mai visto paura nei miei giocatori negli scontri diretti. Siamo tutti consapevoli dell’importanza della partita di domani. Siamo migliorati molto rispetto a un mese fa o due mesi fa, merito dei ragazzi e di una squadra che è maturata molto”.

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Capitolo formazione: “Ho sempre dubbi di formazione, il gruppo si allena sempre al massimo. Oggi sono buono e quindi vi dico che domani gioca Luis Henrique, è migliorato tanto dal punto di vista tattico. Ci dà una grande mano in quel ruolo in questo momento, è importante per noi. Sono felice per lui. Ho fatto un errore di comunicazione quando ho detto che non era pronto ma io intendevo in quel momento ma con umiltà e dedizione ha sempre lavorato bene, è un grande ragazzo”.

Sugli infortunati: “Darmian sta bene ma non gioca da ottobre, ci vorrà un po’ per averlo. Domani non lo convoco ma spero di averlo col gruppo presto, magari alla prossima contro il Lecce. Dumfries torna a fine gennaio. Sta facendo il percorso in Olanda, seguito stretto dal nostro staff. Spero di averlo per fine febbraio ma questo lo dico io che non sono medico. Dico quello che spero”.

Infine, una riflessione profonda sulla finale di Champions persa: “Non auguro a nessuno di vivere quello che hanno vissuto loro. Non è mai semplice presentarti in finale di Champions e perdere. Io con loro non parlo di questo. Ci hanno sempre messo la faccia, non si nascondono. Nel calcio e nella vita vinci o perdi. Loro hanno perso e si sono rialzati. Hanno saputo accettare la verità. Gli uomini forti si rimettono in gioco. La vita è questa, ci provi e poi ci provi di nuovo”.

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