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Gattuso e Lazio: un matrimonio che durerà?
Rino si presenta ai suoi nuovi tifosi!
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3 ore agoon

Gattuso e Lazio: un matrimonio che durerà? Dipenderà come sempre dai risultati e i risultati al momento non sono dalla parte di Rino… Reduce dal fallimento sulla panchina della Nazionale italiana!
Gattuso e Lazio: si comincia!
“Sono orgoglioso, ho buonissime sensazioni. Penso che dobbiamo continuare su questa squadra, sappiamo quali sono le problematiche. So bene che c’è da mettere l’elmetto, lavorare e pedalare“
Gennaro Gattuso si presenta così ai tifosi della Lazio. L’ex commissario tecnico della Nazionale ha firmato un contratto fino al 2028. Il nuovo allenatore dei biancocelesti sa che la missione che lo aspetta è tutt’altro che semplice… “È una sfida, con qualche giocatore ho lavorato. Ho contemplato tutto, sappiamo che dobbiamo fare due o tre cose. L’obiettivo è creare un clima familiare e avere una squadra che diverte la gente e che la fa sentire orgogliosa”.
Per quanto riguarda l’aspetto tattico, l’allenatore ha dichiarato: “Noi dobbiamo capire che vogliamo fare, avere una linea che rompe. Linea più alta di quella di Maurizio (Sarri, ndr), per me grandissimo allenatore, ma rispetto al quale farei cose diverse. Senza Gila ci serve un sostituto ma ho chiesto un po’ di pazienza… Prima devo capire chi ho in casa e valorizzarlo visto che non abbiamo molti soldi. Dobbiamo sbagliare il meno possibile“.
Rebus mercato
A proposito di mercato, Gattuso ha aggiunto: “Dobbiamo vedere, sicuro un centrale di difesa, poi vedremo in attacco perché bisogna valutare Ratkov che ha avuto difficoltà, un paio di cose bisogna farle ma per rispetto di chi fa parte della rosa non sarebbe giusto parlarne oggi. La base c’è, ma dovremo fare delle operazioni. A centrocampo abbiamo giocatori buoni, sui terzini siamo tanti anzi”. Tra i pali, la Lazio ha dovuto separarsi anche da Provedel: “Abbiamo Mandas e Motta, ora dobbiamo lavorare con serenità e isolarci anche dall’ambiente che ora non è ideale ma la nostra strada è il lavoro, la professionalità e il senso di appartenenza. Cambiare sarà difficile ma sicuramente la voglia non deve mancare”.















