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Costi Serie C: è record, quasi 199 milioni! Gravina: da PRO a LND?

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Costi serie c

È emerso quest’oggi un dato di grande rilievo per il calcio italiano, in particolare i costi per la terza serie professionistica. Il report aggiornato al 5 febbraio 2026 sui costi di gestione dei club di Serie C offre una fotografia dettagliata e, per certi versi, preoccupante della situazione economica della categoria. Il documento prende in esame 56 società, escludendo il Rimini, estromesso dalla stagione, e le tre formazioni U23, fornendo così un quadro complessivo attendibile e completo.

I costi totali della Serie C

Nel dettaglio, i costi totali della Serie C ammontano a 198.961.461 di euro.
Una cifra importante, suddivisa tra 138.816.864 euro destinati ai contratti, 58.303.982 euro per i premi e 1.840.615 euro per i diritti di immagine.
Numeri che, analizzati nel loro insieme, mostrano quanto sia onerosa la gestione di un club nella terza serie. Soprattutto in un contesto economico sempre più complesso. Inoltre, dopo aver già analizzato separatamente i report del Girone A, del Girone B e del Girone C, questo dato complessivo consente ora una valutazione più ampia e strutturata dell’intera categoria.

Non a caso, la pubblicazione del report è avvenuta nello stesso giorno in cui si è svolta una seconda riunione del tavolo delle riforme. Questa convocata dal presidente della FIGC Gabriele Gravina. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di tutte le componenti federali, a conferma della centralità del tema e della necessità di interventi condivisi.

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Gravina: Serie C da professionisti a dilettanti?

Proprio in questo contesto emergono possibili novità di grande impatto per la Serie C.
Come riportato nel comunicato ufficiale, “il presidente federale ha presentato anche uno studio sui risparmi fiscali e previdenziali che si potrebbero conseguire – a normativa vigente – con il downgrade dal professionismo al dilettantismo della terza serie”. Un’ipotesi che, se confermata, cambierebbe radicalmente il volto della categoria, portandola a perdere lo status professionistico per diventare un campionato dilettantistico.

E’ bene sottolineare come al momento non vi siano certezze definitive.
La questione dovrà infatti essere approfondita e discussa in una nuova riunione che verrà successivamente convocata. Di conseguenza, non resta che attendere gli sviluppi di una vicenda che si preannuncia complessa. Potenzialmente più intricata del previsto, ma che potrebbe segnare una svolta storica per il futuro della Serie C.

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