Juventus
Mauro Icardi, Spalletti chiude il caso
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3 ore agoon

Luciano Spalletti torna al centro del dibattito calcistico con parole forti, chiarificatrici e per certi versi definitive sul tema attaccanti, in particolare su Mauro Icardi e Randal Kolo Muani. Un intervento che non lascia spazio a interpretazioni forzate e che mette ordine su voci, suggestioni e fraintendimenti emersi nelle ultime settimane.
Il commissario tecnico ha voluto chiarire fin da subito la propria posizione, rispondendo con decisione alle domande sul presunto interesse verso Icardi. Le sue parole, riportate fedelmente, spiegano perfettamente il contesto e il senso del suo discorso.
Le parole di Spalletti su Mauro Icardi e Randal Kolo Muani
“E’ una cosa vostra ne dovete parlare tra di voi. Io non ho detto che si prende Icardi. Io ho detto che Icardi è un calciatore fortissimo, ha nel dna il ruolo del centravanti, del goleador. Finisce li!
Perché poi è un calciatore che a me ha dato una mano perchè ha fatto tantissimi goal quando io ero allenatore dell’Inter.
Ha risolto tantissime situazioni per cui da un punto di vista calcistico, ma anche di persona perché Icardi è un bravissimo ragazzo, aveva una situazione che in quel momento si portava dentro gli spogliatoi quelle che erano situazioni da fuori dello spogliatoio. E lì reagiva, poi, in conseguenza a quello che era il suo momento di vita punto! Finita qui, gli faccio i complimenti!
Ora quando lo richiedono dirò… mi richiederanno di Icardi e di Osimhen.
Osimhen è una tigre, un ghepardo, una pantera, e Icardi è un cobra!
Ma non ho detto che lo voglio allenare!
Va bene? Ne dico delle altre di Icardi?
Però non ho detto che vogliamo Icardi!
Quando mi è stato chiesto, noi abbiamo questa possibilità di giocarsi con Kolo Muani che è la verità. E bisogna alzare quello che è il nostro livello, poi la qualità assoluta. Ci vuole un calciatore con determinate caratteristiche e…
NON ABBIAMO CHIESTO ICARDI!”
Il mister chiude la questione
Dunque, il messaggio è chiaro: apprezzamento tecnico e umano non significa volontà di allenare o richiesta concreta della Juventus.
Spalletti riconosce il valore assoluto di Icardi come centravanti puro, capace di incidere e risolvere partite, ma allo stesso tempo ribadisce con forza che non esiste alcuna richiesta ufficiale.
Inoltre, il paragone con Osimhen rafforza il concetto di caratteristiche differenti: animali diversi per stili di gioco diversi. Allo stesso modo, emerge con chiarezza il riferimento a Kolo Muani, considerato una reale opzione su cui lavorare per alzare il livello complessivo della squadra, puntando su qualità, caratteristiche precise e crescita del collettivo.
Spalletti spegne ogni polemica e riporta il discorso sul piano tecnico, lasciando intendere che il futuro passa da scelte ponderate e non da nomi suggestivi. Un intervento diretto, coerente e senza ambiguità, che chiarisce una volta per tutte la sua posizione
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