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Gabbia: “Scudetto o Mondiale? Ho la maglia del Milan addosso”
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2 ore agoon
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Luca Boate
Gabbia: “Scudetto o mondiale? Adesso sono qui, a fare un’intervista con questa maglia addosso, quindi sicuramente meglio lo Scudetto col Milan”
Nel corso di un’intervista rilasciata a SportMediaset, Matteo Gabbia ha raccontato ambizioni, obiettivi e mentalità di un Milan che, pur essendo attualmente secondo in Serie A, non ha alcuna intenzione di abbandonare la corsa Scudetto alle spalle dell’Inter.
Alla domanda su quanto i rossoneri credano nel titolo, da 1 a 10, il difensore non ha esitazioni:
“Crediamo nel poter vincere tutte le partite che andremo ad affrontare, pur sapendo che ci sono degli avversari forti. Dico 10 perché credere in qualcosa di bello è importante. Crediamo di essere una squadra valida e il 10 è per la volontà di vincere tutte le partite”.
Gabbia: “Scudetto o Mondiale? Ho la maglia del Milan addosso”
Tra Scudetto e Mondiale con l’Italia, il classe ’99 di Busto Arsizio fa una scelta netta, almeno per il presente:
“Scegliere è molto difficile perché sono due cose bellissime. Ma adesso sono qui, a fare un’intervista con questa maglia addosso, quindi sicuramente meglio lo Scudetto col Milan”.
Un gruppo sempre più compatto, anche grazie al lavoro di Massimiliano Allegri:
“Il mister è un allenatore con un’esperienza incredibile. Ha un carisma che gli permette di creare alchimia all’interno del gruppo e voglia di superare l’ostacolo. Ha saputo compattarci e unirci, oltre a dare dettami tecnici e tattici”.
Capitolo porta blindata, soprattutto dopo il rinnovo fino al 2031 di Mike Maignan:
“Mike è il nostro capitano e il nostro leader, un esempio per chi viene a indossare questa maglia. Siamo orgogliosi di averlo con noi e ce lo godiamo ogni allenamento e ogni partita, dove fa cose incredibili”.
All’orizzonte c’è la sfida contro il Bologna, con il tema dei primi tempi spesso complicati:
“Troveremo una squadra forte. Cerchiamo di raggiungere una bella vittoria, poi se soffriremo il primo tempo, il secondo, a metà o all’intervallo, non è un problema. Cerchiamo di arrivare al risultato che è la cosa migliore”.
Una visione che si sposa con quella del suo allenatore:
“Risultatista o giochista? Vivo bene se vinciamo…quindi sto con i risultatisti”.
Il voto a Leao
Spazio anche a un momento più leggero su Rafael Leao, calciatore e… rapper:
“Come giocatore gli do un voto molto alto, 10, perché gli voglio molto bene. Come cantante ho sentito qualcosina e può migliorare, gli do cinque. Io cantante? Sarei molto peggio di Rafa, da due e mezzo o tre”.
Lo sguardo va poi a un febbraio decisivo, con il derby dell’8 marzo:
“Quanto peserà? Tre punti. Sarà una partita importante, ma che vale come le altre. Non è una finale che ti dà un titolo, ma una partita di un campionato che vale tre punti. Sarà uno spettacolo bellissimo, ma vale come un’altra partita della Serie A”.
Infine, parlando degli attaccanti più difficili da marcare in Italia, Gabbia cita due nerazzurri e un ex rivale:
“In Serie A ci sono tanti attaccanti bravi, sicuramente Lautaro e Thuram dell’Inter, come lo era Osimhen al Napoli. Ma sono in tanti”.















