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Dimarco chiarisce: “Esultanza? Non siamo arroganti”

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Dimarco chiarisce

Il terzino dell’Italia Dimarco chiarisce in conferenza stampa riguardo l’episodio legato all’esultanza dopo i rigori.

Dimarco chiarisce: “Esultanza? Non siamo arroganti. Rispettiamo tutte le nazionali”

A tre giorni dalla sfida decisiva contro la Bosnia ed Erzegovina, l’esterno dell’Italia Federico Dimarco ha parlato in conferenza stampa, chiarendo subito il tema legato all’esultanza dopo Galles-Bosnia.

“Ci tenevo a dire che rispetto qualsiasi club e nazionale. Quella dell’altra sera è stata una reazione istintiva, con i compagni stavamo guardando i rigori per capire chi avremmo affrontato. Subito dopo la partita, mi sono congratulato con Edin Dzeko e sono felicissimo per lui. Non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci, siamo persone per bene”.

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Sulle critiche ricevute, Dimarco ha risposto con fermezza:
“Noi arroganti? Non so con che diritto lo saremmo, c’è poco da esserlo, dato che manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, per me è stato poco rispettoso essere ripreso in quel contesto, in cui eravamo con amici, famiglie e pure bambini”.

Guardando alla partita di Zenica, il messaggio è chiaro:
“Dobbiamo essere forti mentalmente. Se saremo forti di testa, porteremo a casa il risultato. Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, questo gruppo sta bene insieme. Ci aspettiamo un ambiente caldo, ma siamo l’Italia e dobbiamo fare una grande partita”.

Massima attenzione anche all’avversario:
“Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista. Irlanda del Nord e Bosnia sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera diversa. Problema nei primi tempi? Non so dare una spiegazione, ma ogni gara è a sé”.

Insomma, il terzino nerazzurro parla di “reazione istintiva”. Tra le due federazioni, è evidente che il Galles fosse quella qualitativamente più forte. E il ranking delle nazionali conferma questa tesi. Tuttavia, queste immagini hanno subito fatto il giro del mondo. In particolare in Bosnia.

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