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Messi nella storia. Le parole dopo il tris:”Ho passato giorni difficili”

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Messi nella storia

Messi nella storia. Le parole in lacrime dopo la tripletta alla Nigeria all’esordio:”Ho passato giorni difficili”.

Un’altra notte da leggenda per Lionel Messi. Con la tripletta realizzata contro l’Algeria, il fuoriclasse argentino ha raggiunto quota 16 reti ai Mondiali, eguagliando il primato detenuto da Miroslav Klose.

Ma al termine della gara, più del record, hanno colpito le immagini di un Messi visibilmente emozionato e in lacrime dopo il primo gol della serata.

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“La verità è che, per una questione che con lo sport non c’entra niente, ho passato dei giorni difficili, complicati. Però voglio ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto, dandomi molta forza per farmi stare bene”.

“Sto vivendo qualcosa di più grande di quanto immaginassi”

L’attaccante argentino ha poi raccontato il momento speciale che sta vivendo, sottolineando come i successi di squadra abbiano avuto un valore superiore a qualsiasi traguardo individuale.

“Tutto quello che sto vivendo ora è fantastico. Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l’ho fatto a livello di gruppo, arrivando così più in alto di quanto avrei potuto ottenere a livello individuale. Oggi sto approfittando di questo, di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato”.

Messi nella storia. Le parole dopo il tris:”Ho passato giorni difficili”

Messi ha aggiunto:

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“Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo”.

Tra le curiosità emerse nell’intervista, anche il riferimento a Rafael Nadal, uno degli sportivi che Messi sente più vicino per mentalità e approccio alla competizione.

“In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili”.

Nonostante il record raggiunto, Messi ha cercato di ridimensionare il peso dei numeri personali.

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“È un onore stare lì per quello che significa. Però per me sono statistiche: in quella classifica ci sono anche Ronaldo e Mbappé, che di gol nella sua prima partita ne ha segnati due. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche”.

Un pensiero particolare è andato a Ronaldo Nazário:

“Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. È una statistica”.

Numeri che raccontano la grandezza di Messi, ma che per il capitano argentino contano meno delle emozioni, del gruppo e della possibilità di continuare a divertirsi sul campo anche a quasi quarant’anni.

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