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Allegri sulla Cremonese: “Dobbiamo tornare a correre”

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Il tecnico del Milan Allegri sulla partita contro la Cremonese di domani: “Dobbiamo tornare a correre, partita difficile”.

Vigilia di campionato per il Milan, atteso dalla sfida contro la Cremonese, con Massimiliano Allegri che analizza con lucidità il momento della squadra dopo il ko con il Parma.

Il tecnico non ha nascosto l’impatto emotivo della sconfitta: “Tutti abbiamo subito il contraccolpo, martedì eravamo rintronati. Poi però mercoledì ci siamo allenati bene. Prima o poi si doveva scivolare ed è successo”. Il messaggio è però orientato alla reazione immediata: “Da domani bisogna tornare a correre: c’è una partita difficile”.

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Sul distacco di dieci punti dall’Inter: “Questa squadra viene tutti i giorni a Milanello con l’obiettivo di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. L’Inter sta facendo cose ottime: su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che meritiamo. Siamo arrivati a marzo bene, ora andiamo partita dopo partita con l’obiettivo di prendere più punti possibili. Poi alla fine vedremo dove saremo arrivati. Cosa dico a chi sognava lo scudetto? Non avrei nulla da dire… Quando giochi o alleni il Milan devi avere ambizione massima”.

Allegri sulla Cremonese: “Dobbiamo tornare a correre”

Capitolo assenze e diffidati: “La partita più importante è domani. Poi finita, chi sta in piedi sarà pronto per il derby, mentre chi sarà squalificato andrà in tribuna”. Sugli infortunati: “Gabbia non ci sarà, ha ancora un’infiammazione. A Loftus Cheek hanno rimesso tutti i denti. Gimenez ha terminato le pre atletizzazione e il buon segnale è che in settimana”. E dall’infermeria arrivano anche segnali positivi: “Tutti e quattro gli attaccanti stanno meglio, infatti non ho ancora deciso chi giocherà. Pulisic sta molto meglio, è più sereno: tornerà al gol”.

Spazio anche al futuro personale: “Per sempre al Milan? Con la società c’è sintonia totale poi è normale confrontarsi e vederla diversamente su alcune cose. L’importante è lavorare tutti per il bene del Milan. Io sono molto contento di essere tornato: la società ha un progetto importante, ovvero tornare a giocare la Champions e provare a tornare a vincere. Nella mio DNA c’è andare un po’ di qua e di là, almeno fino ad ora”.

Infine, una riflessione sul Var e sull’episodio del gol di Troilo: “Nelle ultime 3-4 settimane abbiamo parlato tantissimo di arbitri e Var. L’indicazione mia alla squadra è che dobbiamo pensare a noi, perché non perdiamo la partita per un episodio. Non voglio avere l’alibi del gol, non gol, fallo o non fallo…L’episodio non deve condizionare la partita, bisogna essere più bravi a gestire gli imprevisti. Il Var a chiamata va studiato: ci sono pro e contro. Intanto ho visto che oggi sono uscite nuove regole: è un bel segnale che dimostra come ci sia la volontà di migliorare la situazione”.

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