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Interviste

Esclusiva: Massimo Ferrero

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Esclusiva: Massimo Ferrero

Esclusiva: Massimo Ferrero. “La Serie A? Un film senza regista! La Roma è una religione. E io… sarei pronto a farla volare!”

Davide Sacchetti ha intervistato in esclusiva (Clicca QUI per altre interviste) per Calcissimo.com Massimo Ferrero, ex presidente della Sampdoria, personaggio iconico del calcio italiano, noto per il suo stile diretto, teatrale e fuori dagli schemi.

Come sta vedendo la Serie A?
“Questa Serie A oggi è come un film senza regista! Un tempo c’erano presidenti veri, gente che stava sul pezzo H24, che ci metteva la faccia, il cuore e pure il portafoglio. Uomini che in tribuna soffrivano come tifosi veri, sudavano insieme alla squadra. Oggi invece manca quell’anima, quella passione viscerale che faceva la differenza!”

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Si aspettava che Ranieri venisse mandato via dalla Roma?
“Il calcio è come la vita, come il grande cinema: ci sono i primi tempi, i secondi tempi, il colpo di scena… e poi, a un certo punto, partono i titoli di coda. È fisiologico! Con Claudio c’è un rapporto meraviglioso, un affetto vero: l’uomo non si discute. Ma lo spettacolo deve andare avanti, e Gian Piero Gasperini è uno dei grandi interpreti del calcio moderno.”

Lei ad oggi se fosse nella Roma rimetterebbe una figura come Totti?
“Te la dico in poesia:
Con la classe senza tempo dell’immenso signor Francesco Totti,
faremo emozionare gli stadi e tutti i salotti!
E con la regia appassionata del presidente Ferrero,
lo scudetto… arriva davvero!”

Esclusiva: Massimo Ferrero

Ha mai pensato di acquistare veramente la Roma?
“La Roma non è una semplice società sportiva: la Roma è ‘na religione, è come la mamma! E la mamma non se compra… la mamma se ama e basta!
Se i The Friedkin Group avessero bisogno di un manager appassionato e vero, basta chiamare Ferrero! Sarei l’uomo giusto al posto giusto. Farei anche il magazziniere per la Roma. Friedkin, io ve sto ad aspettà: insieme ‘sta Roma la famo volà!”

È contento del percorso di Gasperini?
“È uno tosto, un burbero! In panchina s’arrabbia sempre, sembra che c’abbia un diavolo per capello… ma è un maestro di calcio vero. Tanto di cappello al Gasp!”

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Perché non ci sono più talenti in Italia?
“L’Italia è il Paese dei talenti! Bisogna solo avere il coraggio di cercarli e metterli sul prato verde del calcio professionistico. I giovani vanno lanciati, non tenuti in panchina!”

Come mai la Sampdoria non riesce più a tornare grande?
“Perché il calcio è di tutti… ma non è per tutti!”

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