Serie C
Playoff e cambiamenti: parla il ds Di Toro
Published
3 ore agoon

Verso i playoff: l’Audace Cerignola continua a costruire il proprio percorso con solidità e visione. Le parole del direttore sportivo Elio Di Toro offrono un quadro chiaro di una stagione complessa ma ricca di significato. Durante la conferenza stampa odierna, il dirigente gialloblù ha affrontato diversi temi cruciali, partendo dal rendimento della squadra fino ad arrivare alle prospettive future del club.
Cerignola: centrati i playoff
Per quanto riguarda il bilancio stagionale, Di Toro ha sottolineato: “Abbiamo centrato per il quarto anno consecutivo i playoff, siamo orgogliosi di riuscire sempre a dare prestigio alla nostra stagione sportiva. Dopo un secondo posto, è stato il momento più difficile. Ricreare ogni anno un gruppo è sempre difficile. Ricreare entusiasmo e mentalità non è stato certamente facile, non si può pensare di mantenere sempre lo stesso target ogni anno. Siamo una società modello. Abbiamo creato valori sotto il punto di vista dei giocatori e del percorso sportivo e questo per noi è un grande orgoglio”.
Parole che evidenziano, dunque, non solo i risultati ma anche il lavoro strutturale portato avanti negli anni.
Inoltre, entrando nel dettaglio del prossimo impegno playoff contro il Team Altamura, il ds ha dichiarato: “Al momento andremo a giocare fuori casa nella prima dei playoff. Potrebbe essere l’ultima in casa, è un momento dove dobbiamo stare uniti e sostenere la squadra per questo finale di campionato, mi auguro ci siano molti tifosi, come atto di fede per finire la stagione attraverso quel sostegno che la squadra merita. Non ci dimentichiamo da dove siamo partiti quest’anno, la stagione sarebbe potuta essere disastrosa, ma grazie al lavoro dell’allenatore e della società ci siamo rimessi in gioco e abbiamo ottenuto un risultato importante”.
Un invito chiaro alla tifoseria, quindi, a sostenere la squadra in una fase decisiva.
Il futuro della società
Uno dei passaggi più delicati riguarda il futuro societario.
Di Toro ha infatti spiegato: “È un momento delicato per la società, mi sento di dire che potrebbero esserci dei cambiamenti. Il presidente sta facendo valutazioni, ma sono convinto che si troveranno soluzioni. Il presidente merita grande riconoscimento per ciò che ha fatto in questi anni. Io ho scelto con lui di adeguare la mia scadenza al 30 giugno, non escludo la partenza né la permanenza s ehi dovessero essere delle condizioni diverse. Ora è prematuro, la stagione è ancora in corso, ora bisogna dare incoraggiamento a ciò che sta succedendo ora, poi si penserà al futuro. Negli anni passati ho sempre fatto una conferenza dopo il mercato, mentre quest’anno ho scelto di non farlo per un motivo molto semplice.
Nel momento in cui si è aperta la possibilità di un cambio di proprietà, la linea è stata quella di ridurre al minimo gli impegni economici e quelli pluriennali. Abbiamo cercato di abbassare il budget e ottimizzare le risorse, evitando di caricare il club di contratti per la prossima stagione. Sono state fatte operazioni più leggere, come prestiti, proprio per mantenere maggiore flessibilità. Questa scelta rientra nell’idea di facilitare un eventuale ingresso di nuovi imprenditori, evitando che si trovino davanti a una situazione economica pesante o poco sostenibile. Allo stesso tempo, il risultato sportivo raggiunto assume ancora più valore. Perché non era stato fissato un obiettivo rigido, ma è arrivato grazie al lavoro del gruppo, dei calciatori e allo spirito che si è creato”.
Emerge un quadro articolato ma coerente: da un lato la soddisfazione per i risultati raggiunti, dall’altro la consapevolezza che il futuro potrebbe portare cambiamenti significativi. Nel frattempo, però, l’attenzione resta focalizzata sul campo e su un finale di stagione ancora tutto da scrivere.
You may like

Mr. Fabregas e Como: troppa esaltazione!

Vittoria Inter : 3-0 con Barella , Thuram e Zielinski

Il sorpasso alla Juve sfuma : il Como cede anche a Sassuolo

Gravina: “Ecco le mie soluzioni ai problemi del calcio italiano”

Benevento in B: decisivo il ko del Catania

Juventus-Genoa 2-0: Bremer e McKennie avvicinano il quarto posto













