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Spalletti: il rapporto con il gruppo la chiave vincente della Juventus
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2 ore agoon

Spalletti: “Non vi cambierei per nessuno al mondo”. La chiave vincente della Juventus è il rapporto del tecnico con il gruppo.
Nonostante siano sfumati quasi tutti gli obiettivi stagionali, la Juventus vuole riscattarsi con un finale di stagione importante. Ciò, ovviamente, con un’unione solida di gruppo guidata da Spalletti.
E anche se questa stagione non rimarrà negli annali bianconeri, la sensazione è che nell’aria si respiri un intenso profumo di positività. Gran parte del merito, come ben visto, è del lavoro svolto dall’ex CT che in pochi mesi è riuscito a trasformare un ambiente decisamente depresso in uno convinto dei propri mezzi.
Entriamo nei dettagli.
LA REAZIONE AD UN PERIODO COMPLICATISSIMO

Quello di febbraio è stato un mese complicatissimo per la Juventus, uno di quelli che avrebbe mandato al tappeto chiunque.
Prima la sconfitta per 3-0 contro l’Atalanta nei quarti di Coppa Italia, poi il 2-2 interno contro la Lazio in campionato, per concludere con il discusso Derby d’Italia del 14 febbraio.
Troppo pochi i giorni per recuperare le energie, sia fisiche che mentali.
Ad Istanbul arriva un tempo solo all’altezza, con il pesante ko 5-2 incassato nell’andata dei playoff contro il Galatasaray e, a seguire, la prestazione negativa dell’Allianz Stadium contro il Como (0-2). Un periodo conclusosi con il ritorno contro i turchi, con un mezzo miracolo riuscito solo a metà.
Il vero crocevia di questa seconda parte di stagione passa poi dalla sfida dell’Olimpico contro la Roma, dove una sconfitta avrebbe chiuso definitivamente i giochi. Invece no, perché la rete di Gatti al 93esimo minuto ha certificato che la Juventus è ancora viva e che c’è tutto un finale di stagione da giocare. Quel finale di stagione che tiene ancora aperto l’obiettivo qualificazione in Champions League.
SPALLETTI: LA DIFFERENZA CON TUDOR E MOTTA

La Juventus di Spalletti ha un fattore in comune con quelle viste con Thiago Motta e Tudor: ovvero un inizio di grande entusiasmo per poi giungere a delusioni e rabbia.
Anche se la squadra è ricaduta più volte in queste cattive abitudini, buttando al vento quanto di buono mostrato nelle settimane precedenti, c’è una differenza sostanziale tra queste 3 versioni bianconere: ovvero il rapporto tra giocatori e allenatore.
Spalletti, a differenza dei suoi colleghi, gode della piena fiducia dell’ambiente: tifosi, giocatori e società. Insomma: un dettaglio tutt’altro che secondario.
SPALLETTI ED IL RAPPORTO CON I GIOCATORI
L’abbraccio e l’esultanza condivisa vista contro il Pisa sono la fotografia più netta di quanto costruito fin qui da Spalletti.
Ciò che l’allenatore toscano sperava di riuscire a creare con la Nazionale italiana, sembra prendere forma alla Juventus.
Il tecnico di Certaldo, infatti, ha ricostruito totalmente il rapporto con Locatelli, consegnando allo stesso le chiavi della squadra. Inoltre ha trasformato McKennie in uno dei simboli di questa annata calcistica e ha sempre difeso David, continuando a credere in lui fin dal primo giorno.
E poi quella frase, nel post Inter, che racchiude tutto: “Non vi cambierei per nessuno al mondo”.
Insomma: Spalletti ha trovato la chiave giusta per entrare nel cuore dei suoi giocatori.













