Quel bugiardo di Peter Crouch

23.04.2021 10:25 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Quel bugiardo di Peter Crouch

Se le bugie hanno le gambe corte, è buffo che uno come Peter Crouch, dotato di leve lunghissime, fosse così bravo a raccontarle…

Uscite di gruppo

Per sfuggire al controllo della moglie Abbey, Peter Crouch ha dovuto imparare ad aggiustare la realtà con l’ausilio di qualche piccola bugia e la collaborazione di compagni di squadra e dirigenti:

Ci sono state un paio di occasioni in cui la squadra usciva assieme per fare gruppo. E Abbey mi diceva ‘tu non devi andarci, giusto?’, ma io rispondevo ‘in realtà devo’. In un paio di casi sono direttamente andato dai segretari del club e ho chiesto: ‘potete scrivermi una mail dove dite che la mia presenza è obbligatoria e che è importante per la squadra?’. Così potevo uscire con i miei compagni.

La solita scusa

Nel vasto campionario di scuse assortite che Crouch rifilava alla moglie ce n’era una ricorrente e sempre efficace:

C’era qualche carta che ogni tanto mi giocavo. Come il venerdì, il giorno giusto per evitare qualsiasi cosa, perchè il sabato si gioca ed è il completamento di una settimana di allenamenti. Mi ricordo che quando la mia prima figlia era appena nata e piangeva io il venerdì notte dicevo ‘non posso andare, domani ho una partita’.