Amarcord
Editoriale Parma – “Luci a San Siro…”
Published
12 anni agoon
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Redazione
“Luci a San Siro…” e i riflettori si accendono su un Parma bello da paura, bello da far rabbia, bello da brillare di luce propria, o meglio di quella del suo trascinatore, che vola sulle ali di Biabiany e Sansone con quella maschera da vendicatore del Walter che non lo ha compreso che vola via pure lei, dopo tre minuti, perché giocare da ex e farsi rimpiangere pigliando a pugni sul naso (virtuali) chi in estate ti ha scaricato in malo modo vale ben il rischio di un po di dolore al proprio, di naso. Perché Antonio Cassano è soprattutto questo: rabbia e fantasia, voglia di nazionale e di rivalsa, voglia di volare, ora che si sente grande. Talmente tanto da chiedersi: che Parma sarebbe senza di lui?
Quello di San Siro è stato un Parma luminoso, offensivo, che è andato a fare la partita nel tempio del calcio con la maleducazione e la sfacciataggine di chi in fondo, di reverenza, non ne ha. E colpisce con Sansone, il ragazzino che castiga solo le grandi, e lo fa solo con dei capolavori. Poi si fa recuperare, perché un po’ d’ ombra in tanta luce ci vuole, e Paletta bello davanti dietro dorme un po’, perchè se ti specchi nella tua bellezza il vanta ti punisce. Ma lo stesso fa col tuo avversario, che da navigato come Handanovic si impapera e ti regala l’intervallo negli allori.
Poi ecco il Parma che fa arrabbiare, quello che torna piccolo, che sbaglia e si fa riprendere , ancora da Palacio, che contro i ducali ha qualcosa di personale, bucandondoli in continuazione con ogni maglia o colore, e addirittura superare. Ma che in fondo, non ci pensa troppo, continua a giocare. E pareggia. E potrebbe vincere, o perdere.
Alla fine pareggia. In una gara talmente bella che non ti può nemmeno lasciare l’amaro per quanto lasciato per strada. A coronamento di una settimana nata male, col pareggio risicatino e modestino nel derby in casa, raddrizzata con quattro papere ad un Varese di Coppa ancora stordito, finalizzata con una notte di luce e gloria.
Ora attenzione, che non si spengano le luci. Quelle del Meazza magari si, ma quella del Parma deve continuare a brillare. Perchè domenica, contro il Cagliari arroccato in difesa, serviranno solo tre punti. E’ la partita del Centenario, e solo tre candeline potranno renderla splendente come i riflettori di San Siro.
Francesca De Vincenzi
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