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Guinness Cup – Milan, così non va: altra debacle, il Manchester City passeggia 5-1
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12 anni agoon
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Redazione
Due partite, due disfatte totali. Il bilancio della Guinness Cup per il Milan assomiglia tanto ad una Caporetto: 1 rete fatta e 8 subite sono il quadro perfetto della situazione di grande difficoltà in cui versa la squadra rossonera, allenata da poche settimane da Filippo Inzaghi. E il 5-1 subito contro lo straripante Manchester City di Pellegrini è solo l’ultimo di una serie di indizi che evidenziano le lacune tecniche e atletiche di una rosa che – a detta di tifosi e addetti ai lavori- è totalmente da rifondare.
Pronti via e, dopo appena 12′, i Citizens sono passati in vantaggio con Jovetic, abile a passare su Alex e beffare Agazzi sul primo palo con un tiro preciso. Il raddoppio avviene due minuti dopo con Sinclair, che approfitta di un clamoroso errore di Rami e insacca indisturbato per il 2-0. Quindi il Milan va in confusione totale, sciogliendosi come neve al sole alle tante iniziative offensive degli Sky-Blues: il tris lo realizza Navas con una semirovesciata deviata, prima che Ihenacho realizzi il 4-0 con una conclusione di putnta. A poco vale la rete di Muntari (che approfitta di una sponda area di Alex sugli sviluppi di un calcio d’angolo e insacca il gol della bandiera) che chiude il primo tempo sul 4-1.
Quindi la ripresa -iniziata dopo circa mezz’ora di sospensione a causa di un nubifragio abbattutosi su Pittsburgh- che conferma lo strdominio degli inglesi e ribadisce tutte le difficoltà e i limiti dei rossoneri. L’unico sussulto è la rete di Jovetic che – al 58′- anticipa Rami su cross dalla sinistra di Kolarov e trafigge Agazzi non lasciando scampo al portiere rossonero. Poi, l’unico a provarci tra i milanisti è Niang che -come spesso gli accade- non è però lucido sottoporta e non trova la via della rete. Per il resto sono solo fischi e tanta delusione per i rossoneri che, dopo l’umiliazione subita dall’Olympiakos, ora replicano con il 5-1 subito dai più blasonati Mancusians. Un bel grattacapo per il neo allenatore Pippo Inzaghi che- a fronte delle delusioni subite in campo internazionale- dovrà ora correre ai ripari per raddrizzare una situazione che appare già compromessa a circa un mese dall’inizio del campionato.
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