Juventus
Con Luciano Spalletti cambia la Juve, identità ritrovata!
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3 ore agoon

Con Luciano Spalletti è cambiata profondamente la Juventus, e non lo dico solo guardando i risultati, ma osservando soprattutto il modo in cui questa squadra sta in campo. Il gioco è migliorato, la manovra è più fluida, le idee sono finalmente riconoscibili. C’è una Juve che prova a comandare la partita, che non si limita a gestire ma cerca di imporre il proprio ritmo. Ed è un segnale forte, che va oltre il semplice dato numerico.
I risultati stanno dando ragione al lavoro dell’allenatore, ma ciò che colpisce maggiormente è la coesione del gruppo. Si percepisce uno spogliatoio più unito, una squadra che si aiuta, che reagisce alle difficoltà senza scomporsi. Spalletti ha restituito credibilità a un ambiente che negli ultimi tempi sembrava smarrito, e questo per un club come la Juventus è fondamentale.
Gli obiettivi con Luciano Spalletti
Gli obiettivi sono chiari e realistici. Il principale resta l’ingresso nelle prime quattro per tornare in Champions League, traguardo imprescindibile per ambizione, prestigio e programmazione futura. Poi c’è la Coppa Italia, competizione che la Juventus deve sempre provare a vincere. E infine l’Europa: superare il turno contro il Galatasaray è alla portata, e una volta fatto, l’obiettivo deve essere quello di andare più avanti possibile, senza porsi limiti.
A livello individuale, il lavoro di Spalletti è evidente. Giocatori che sembravano in difficoltà ora rendono molto meglio. Locatelli è tornato centrale nel progetto, più sicuro, più continuo. David sembra essersi finalmente sbloccato, gioca con maggiore fiducia e incide di più nelle partite. Non è un caso: quando le idee sono chiare, anche i singoli crescono.
Un altro aspetto che considero fondamentale è il rapporto con i tifosi. La Juventus ha ritrovato parte del suo popolo. Le prestazioni convincenti e un allenatore credibile hanno riavvicinato una tifoseria che negli ultimi anni si era allontanata, delusa e disillusa. Oggi si respira di nuovo partecipazione, entusiasmo, appartenenza.
Il vero mercato della Juventus, però, sarà quello di fine stagione. Ora serve concentrarsi sul campo, poi sarà il momento di intervenire in modo mirato per completare una squadra che ha ritrovato basi solide. Spalletti ha acceso la luce. Ora tocca alla società non spegnerla.













