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Donnarumma a cuore aperto: “Mi sento responsabile”
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48 minuti agoon
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Luca Boate
Donnarumma a cuore aperto: “Premio qualificazione? Il nostro regalo era andare al Mondiale, mai chiesto soldi”.
Gianluigi Donnarumma si mostra in una versione inedita e particolarmente emotiva nell’intervista concessa a Sky Sport. Il portiere della nazionale italiana, tornato al club dopo la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale contro la Bosnia, non nasconde la difficoltà del momento, arrivando anche a commuoversi.
Donnarumma a cuore aperto: “Mi sento responsabile”
Il capitano azzurro parte dal rapporto con lo staff, esprimendo grande rammarico soprattutto a livello umano: “Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi, mister e presidente. Mi dispiace soprattutto per quello, per loro. È normale che un po’ ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora”.
Nonostante la delusione, Donnarumma invita però a guardare avanti, ricordando anche i successi recenti come l’Europeo 2021: “Bisogna andare avanti perché in questi anni oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti. Ora bisogna reagire, è dura, ma bisogna andare avanti con forza e con la colpevolezza che l’Italia tornerà forte e tornerà grande”.
Particolarmente toccante il racconto dei giorni immediatamente successivi alla sconfitta di Zenica, vissuti con grande sofferenza: “Sono stati due giorni molto duri, faticosi, come per tutti gli italiani. Tutti noi tenevamo ad andare al Mondiale e giocarlo. Purtroppo non ci siamo riusciti e dobbiamo accettarlo, andiamo avanti. Fa molto male, veramente tanto. I primi giorni ho fatto fatica a metabolizzare, ma la verità è che bisogna ripartire, andare avanti, reagire. Ci sono quattro anni per un altro Mondiale, prima ci sono competizioni importanti come l’Europeo e la Nations League. Prima del Mondiale penseremo a questi grandi tornei e ripartiremo subito”.
I presunti premi qualificazione
Infine, il portiere interviene anche sulle polemiche legate ai presunti premi qualificazione, chiarendo la posizione dello spogliatoio: “Sono rimasto ferito più che altro dai commenti e dalle parole che sono uscite. Da capitano, non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale. Quello che fa la federazione, in tutte le competizioni, è fare un regalo ai giocatori che si qualificano per un torneo. Solo quello, nessuno di noi ha chiesto niente. Il nostro regalo era andare al Mondiale. Nessuno ha chiesto premi, era solo un regalo che la Nazionale fa se ci si qualifica o se si vincono determinati trofei”.
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