Se lo dice Lei - La Juventus vola...al quinto posto!

La Super sfida tra Juve e Milan vista da Ilenia De Sena
11.05.2021 00:01 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Se lo dice Lei - La Juventus vola...al quinto posto!
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Se il buongiorno si vede dal mattino forse in casa Juventus non è mai arrivato neppure il mattino. Non serviva Juventus-Milan a dimostrarlo, ma di certo, una prestazione di questo calibro corona quella che è stata una delle stagioni più fallimentari dei bianconeri negli ultimi anni. 

Il Milan ha rifilato ben tre gol ad una Juventus spenta, senza motivazione. Ha vinto lo scontro diretto per un posto in Champions, visto che ci arrivava a pari punti con i bianconeri, senza contare che è stata una giornata di campionato in cui le altre rivali, Atalanta e Napoli, avevano vinto entrambe. A Torino la squadra di Pioli ha dominato in lungo e in largo sbancando con un 3-0 che non solo ha portato il Milan a +3 sulla Juve, ma le ha dato anche il vantaggio degli scontri diretti in un eventuale arrivo alla pari con i bianconeri a fine campionato. Mancano solo tre giornate alla fine della Serie A e, al momento, la Juventus è quinta, fuori dalla zona Champions.

Entriamo nel match: Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, anche se Cristiano Ronaldo non si è proprio visto. Il Milan ha dato il meglio di sé. Brahim Diaz, l’azzardo che Pioli ha messo in campo a sorpresa, ha realizzato il primo dei gol che avrebbero regalato al Milan una delle serate più brillanti della stagione con il Var che ha creato un po’ di suspance ma poi ha convalidato. La Juve all’inizio della ripresa è uscita dagli spogliatoi dando l’impressione di voler caricare a testa bassa, ma la squadra di Pirlo non ha fatto altro che spegnersi, senza verticalizzare e trovandosi troppo poco spesso nella sua zona d’attacco. E non si può dire che il Milan abbia avuto una serata semplice: con Diaz che si è guadagnato un rigore (braccio di Chiellini) e lo specialista Kessié che ha sprecato, facendoselo parare da Szczesny. Questo rigore sbagliato avrebbe potuto avere dei risvolti negativi ma così non è stato perché il Milan ha reagito nella maniera giusta con Rebic e poi Tomori di testa; l’altra difficoltà è stata l’uscita di scena del saggio Ibrahimovic per probabile infortunio. I rossoneri però non hanno mollato e hanno centrato il loro obiettivo per questa partita, mettendo “sotto” la Vecchia Signora. Ora per il Milan la Champions è più vicina, mentre per la Juve inizia la rincorsa.

Pensiamo alla stagione bianconera. Ci sarebbero migliaia di considerazioni da fare. Partiamo dalla più ovvia, che fare l’allenatore non è “Cosa” semplice, soprattutto se non avendolo mai fatto ti trovi al timone di una squadra con così tante pretese. Pirlo sapeva che non sarebbe stata una stagione semplice, ma anche ieri, prontamente, nel post gara ai microfoni di Sky si è addossato tante colpe, troppe, e alcune neppure sue. Farà pure parte del mestiere ma chiunque è arrivato a capire che non dice quello che pensa per coprire società e giocatori. Sicuramente non è riuscito nell’intento di trasmettere sicurezza e tranquillità alla squadra, e questo è un problema quando hai delle individualità di alto livello, perché le esigenze sono tante. 
Anche trovare una quadratura per la squadra è importante e pensare ogni volta di cambiare modulo, disposizione dei giocatori, non può che creare un senso di smarrimento anche nei più bravi al mondo. 
E aggiugiamoci pure che, per assurdo, per Pirlo il girone più complicato sarebbe dovuto essere quello di andata ma cosi non è stato. La squadra si è spenta con l’andare del tempo.

La Juve ha tanta qualità e in diverse zone del campo. In mezzo, come accade già da tempo, ha problemi importanti e le due palle filtranti (le uniche) che sono arrivate, le hanno avute i centrali di difesa, De Ligt e Chiellini. La “non” voglia di portare a casa il risultato, di fare una partita sopra le righe, di dimostrare quel Dna che solo la Juve ha, è ciò che preoccupa maggiormente, soprattutto in prospettiva. Serve una reazione,  forte. Se si vuole vincere, almeno per la prossima stagione, e tornare quelli di sempre, serve una scossa, una vera e propria rivoluzione.

Ilenia De Sena