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Luis Henrique, il bivio che può riaprire il mercato nerazzurro

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Luis Henrique

Luis Henrique è il nome che può ancora cambiare gli equilibri del mercato nerazzurro. L’arrivo di Curtis Jones, fortemente voluto da Cristian Chivu, sembra aver completato il centrocampo e avvicinato la rosa alla sua versione definitiva. Tuttavia, nelle ultime settimane della sessione estiva resta una variabile importante: l’eventuale partenza del brasiliano potrebbe infatti creare lo spazio economico per un ultimo intervento in attacco.

Henrique è al centro di uno scenario molto diverso rispetto alle possibili uscite di Yanis Massolin e Kristjan Asllani. Queste ultime operazioni, anche se utili per alleggerire la rosa, difficilmente avrebbero un impatto decisivo sui conti. Una cessione del brasiliano, invece, avrebbe un peso completamente diverso.

Luis Henrique, la cessione che può cambiare i piani

Il giocatore piace alla Roma ed è stato seguito anche da alcuni club di Premier League. La valutazione fissata dalla società si aggira intorno ai 25 milioni di euro, ma l’Inter sarebbe disposta a spingersi verso quota 27-28 milioni. La posizione sulla formula, invece, rimane piuttosto rigida: il prestito non rappresenta la soluzione preferita e potrebbe essere preso in considerazione soltanto con un obbligo di acquisto legato a condizioni facilmente raggiungibili.

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Per questo motivo, gli ultimi giorni di mercato potrebbero diventare particolarmente interessanti. Una proposta concreta e sufficientemente importante potrebbe costringere la dirigenza a rivedere un piano che, al momento, prevede una rosa sostanzialmente definita.

Henrique non è però l’unico giocatore coinvolto nelle valutazioni della società. L’operazione più significativa dell’ultima fase del mercato è quella relativa a Curtis Jones. Il centrocampista inglese, atteso alle visite mediche e alla firma di un contratto quinquennale, rappresenta un investimento fortemente sostenuto da Chivu.

Il suo arrivo aumenta la qualità e la varietà delle soluzioni in mezzo al campo. Barella, Calhanoglu, Zielinski, Sucic e Mkhitaryan garantiscono già esperienza e caratteristiche differenti, mentre Jones aggiunge dinamismo, capacità di inserimento e una formazione maturata ad altissimo livello.

In questo reparto, dunque, non sembrano previste altre operazioni importanti. Massolin e Asllani possono ancora partire, anche in prestito, con il Monza tra le destinazioni valutate, ma le loro eventuali uscite non dovrebbero determinare nuovi acquisti.

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Chivu pensa a un attaccante diverso da Luis Henrique

Luis Henrique potrebbe lasciare un vuoto sulla fascia, ma la soluzione non sarebbe necessariamente quella di acquistare un altro esterno. È proprio questa la parte più interessante della strategia nerazzurra.

Chivu considera sufficientemente affidabile il gruppo di laterali a disposizione e, qualora il brasiliano partisse, preferirebbe avere una risorsa offensiva in più. Non un semplice sostituto numerico, quindi, ma un giocatore capace di offrire qualcosa che oggi manca alla squadra.

Nelle scorse settimane sono circolati profili come Diaby e Fofana, accomunati dalla rapidità e dalla capacità di saltare l’uomo. Elementi di questo tipo possono diventare preziosi soprattutto quando il sistema abituale non riesce a trovare spazi. Il 3-5-2 resta il riferimento, ma durante una stagione lunga può essere necessario avere una soluzione differente per rompere l’equilibrio di una partita.

Stankovic vuole giocarsi le sue possibilità

Luis Henrique non sarà comunque l’unica situazione da monitorare fino alla chiusura del mercato. Aleksandar Stankovic, nonostante una concorrenza molto forte a centrocampo, non sembra intenzionato a cambiare squadra.

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Il giovane ha alle spalle una stagione positiva al Bruges e ritiene di avere le qualità per giocarsi le proprie possibilità ad Appiano Gentile. La presenza di calciatori come Barella, Calhanoglu, Zielinski, Sucic, Mkhitaryan e Jones non lo ha spaventato.

La società, del resto, sembra condividere questa convinzione. Un’offerta da 40 milioni di euro arrivata dal Brentford è stata respinta e anche altri club della Premier League hanno chiesto informazioni. In Italia, invece, il Torino aveva valutato la possibilità di prenderlo in prestito.

La risposta è stata negativa soprattutto per volontà dello stesso giocatore, deciso a misurarsi con una concorrenza di alto livello. È una scelta che racconta anche la filosofia del club: valorizzare i giovani senza necessariamente mandarli altrove appena la rosa diventa competitiva.

L’ultimo colpo dipende dal mercato

Luis Henrique resta quindi la vera chiave per capire se il mercato nerazzurro sia davvero terminato. Senza una cessione importante, Curtis Jones dovrebbe essere l’ultimo grande innesto dell’estate. Se invece il brasiliano dovesse partire alle condizioni considerate adeguate dalla società, si aprirebbe una finestra per un’operazione diversa.

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Marotta, Ausilio e Baccin, insieme a Chivu, potrebbero valutare un’occasione negli ultimi giorni. L’obiettivo sarebbe individuare un attaccante con caratteristiche specifiche, capace di dare maggiore imprevedibilità alla squadra e di permettere al tecnico di cambiare spartito quando necessario.

La dirigenza, però, non ha intenzione di forzare i tempi. La rosa è già competitiva e l’arrivo di Jones ha risposto a una precisa esigenza tecnica. Il prossimo acquisto, se arriverà, dovrà quindi avere un senso preciso.

Il mercato nerazzurro resta in equilibrio tra prudenza e opportunità. Da una parte c’è la volontà di non alterare una rosa già profonda, dall’altra la possibilità di sfruttare un’eventuale cessione importante per regalare a Chivu un’ultima soluzione offensiva. Saranno le offerte delle prossime settimane a decidere quale delle due strade verrà percorsa.

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